Il mese di agosto 2021 si è chiuso con performance mediamente buone sui listini azionari. La quasi totalità degli indici, infatti, si muove in positivo con risultati massimi registrati dal Sensex indiano (+9,44% in valuta locale). Seguono a breve distanza Thailandia e Malesia. Nonostante il podio sia conquistato dal sud-est asiatico, l’analisi di mercato per macro-aree geografiche non è utile a spiegare le classifiche, che risultano piuttosto variegate. Complessivamente possiamo affermare che grazie al mese appena concluso sale il rendimento medio dell’azionario globale dall’inizio anno.

Sul piano valutario, invece, si registra un lievissimo indebolimento della moneta unica contro le valute principali, ad eccezione della sterlina inglese, contro la quale avanza di circa lo 0.60%.

Focalizzandosi sugli indici azionari Fida, calcolati su categorie omogenee di fondi comuni di investimento autorizzati alla vendita retail in Italia, notiamo una situazione coerente con i listini delle principali borse. Al top troviamo la Thailandia a +10%, seguita da Turchia (+9%), Malesia e India (+8.5%) ed Indonesia (+7%).

Anche qui troviamo Asia, Europa ed Usa che si alternano lungo le classifiche. Tra i mercati asiatici, large cap e società value paiono in lieve vantaggio, mentre in Europa sono le mid e small a generare i migliori ritorni, con le prospettive di crescita che invece paiono neutre rispetto ai ranking. Infine negli Usa risultano vincenti i binomi large&growth e small&value.

Le performance mensili dei comparti azionari a specificazione geografica sono mediamente più elevate rispetto a luglio e contribuiscono a migliorare il quadro da inizio anno. A tal proposito, il rendimento YTD corona le piccole società italiane (+31.85%), l’India (+29.35%) ed EMOA (Emergenti Europa, Medio-Oriente ed Africa) a +28.5%. L’Europa rappresenta l’area più performante del 2021.

Robotica, biotech e IT i settori vincenti

L’analisi del mercato settoriale mette in luce, ancora una volta, le buone performance di mercati caratterizzati da elevato contenuto innovativo, quali IT (+6%), biotech (+5%) e robotics (+4%). A cedere sono ancora le aziende estrattive e coinvolte nell’industria dei i metalli e minerali preziosi, nonostante i sottostanti presentino rendimenti mensili stabili ma con alta volatilità daily ed intraday.

Nonostante un allungo in agosto di appena l’1,87%, il real estate Usa si conferma in testa al ranking da inizio anno a +31.5%.

Analisi di mercato: sui bond vincono i mercati emergenti

L’obbligazionario, visto globalmente, risulta stabile rispetto al mese precedente in termini di numero categorie in allungo o ritracciamento, nonché di rendimento medio, ma si denota una contrazione della dispersione dei rendimenti con implicazioni importanti – e positive – sulle classifiche annuali.

Il debito emergente in generale ed asiatico in particolare ottiene le performance migliori, soprattutto se focalizzato su titoli governativi. Seguono Usa ed infine Europa, dove non manca qualche lieve correzione soprattutto con riferimento alle lunghe scadenze. High yield e convertibili corrono trascinati dalla crescita dell’azionario.

Riguardo il 2021, l’elevato rendimento USA domina le classifiche a +7,12%, seguito dagli high yield globali e dai bond in renminbi cinese. Le basse duration rappresentano un elemento vincente in tutte le aree geografiche.

Allo stato attuale, sia con riferimento al mese concluso che all’anno corrente i mercati appaiono tonici e ben impostati.

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Note

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Autore

Monica Zerbinati

Monica Zerbinati

Analista finanziario presso l’Ufficio Studi di FIDA, Finanza Dati Analisi. È specializzata nel risparmio gestito sul quale cura diversi studi periodici. In particolare, si occupa di analisi di scenario di tipo quali-quantitativo combinando analisi macroeconomica, tecnica e fondamentale. Segue inoltre l’evoluzione della normativa in ambito finanziario con un particolare focus sulla compliance nell’ambito della consulenza finanziaria.

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