Il 2021 sarà l’anno della convergenza delle manovre politiche, fiscali e monetarie a livello globale.

Al centro della scena, secondo gli outlook 2021 dei principali asset manager consultati da Online Sim Blog, restano le banche centrali grazie alle nuove ondate di acquisto di obbligazioni per combattere la crisi della pandemia e sostenere l’economia.

Queste azioni sono già state massiccie nel corso del 2020: secondo Bloomberg Economics, la banca centrale statunitense (FED), la Banca d’Inghilterra (BOE), la Banca del Giappone e la Banca centrale europea (BCE) hanno speso 5.600 miliardi di dollari solo nel 2020 per sostenere piani di Quantitative Easing (QE).

L’impegno nel 2021 resta importante con la BCE che dovrebbe aumentare i propri acquisti di obbligazioni fino a 500 miliardi di euro l’anno e la FED di 80 miliardi di dollari al mese. Secondo l’analisi di Morgan Stanley il sostegno fiscale e monetario ha un ruolo chiave sulla strada della ripresa e nel 2021 le banche centrali aggiungeranno una liquidità pari in media allo 0,75% del Prodotto interno lordo (PIL) nominale annuo ogni mese.

Nello scenario di base tracciato dai gestori di Amundi, l’azione delle politiche monetarie per guidare la ripresa durerà diversi anni e continuerà ad essere significativa dal momento che occorrerà diverso tempo prima che l’impatto delle terapie e dei vaccini per combattere COVID-19 abbiano risultati soddisfacenti. Resta il tema di quante munizioni abbiano ancora in mano le banche centrali per normalizzare l’economia dopo anni di manovre accomodanti. Secondo l’analisi di Candriam, c’è ancora margine di movimento in uno scenario di tassi che dovrebbero restare stabili per tutto il 2021 e il focus sarà sui propri bilanci. Anche per Axa Investment Managers non ci sarà una stretta monetaria per molto tempo perché alzare i tassi serve un aumento dell’inflazione che al momento non è all’orizzonte.

IDEE DI INVESTIMENTO

Le banche centrali sono l’ago della bilancia dell’economia non solo nelle economie sviluppate.

Anche le banche centrali dei Paesi emergenti hanno agito in maniera incisiva nel 2020, abbassando i tassi per far fronte alla crisi da Covid-19, e hanno utilizzato manovre di Quantitative Easing. Questo segna un grosso cambiamento nelle politiche monetarie globali.

Secondo gli outlook 2021 dei principali asset manager, le manovre nei mercati emergenti proseguirà anche il prossimo anno e, più in generale, l’azione delle banche centrali a livello globale sarà guidata dalla gestione di nuovi rischi legati al clima, oltre l’inflazione e la stabilità finanziaria.

In particolare:

  • Il rischio climatico entra nei regimi di stress test delle Banche Centrali. Nel 2021 gli stress test climatici saranno effettuati dalla BOE e la BCE sta valutando questa opzione.
  • Nella valutazione dell’acquisto di asset il green acquista un peso maggiore. Dal 2021 le banche centrali potrebbero mettere in atto criteri più stringenti per la selezione sugli emittenti di bond, tenendo conto dei criteri ESG.
  • Nella gestione del debito collaterale le banche centrali potrebbero adottare una nuova politica diversificando su asset green o non green.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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