Mentre si calcola che a questi ritmi di diffusione dei vaccini serviranno 7 anni per tornare alla vita normale pre Covid, salgono le quotazioni della genomica la scienza che studia il sequenziamento genetico di virus e persone come medicina efficace per combattere questa e la prossima pandemia. Le previsioni dell’Onu, lanciate nel report No time to wait: securing the future from drug-resistant infections mettono in evidenza la sempre minore efficacia degli antibiotici contro i nuovi virus.

Il monitoraggio e la ricerca dei virus finora utilizzano un processo ad alta intensità di lavoro che comporta la creazione di elenchi di contatti con i pazienti e quindi la verifica, persona per persona, per tracciare chi altro potrebbe essere stato infettato. L’utilizzo del sequenziamento genico, invece, dà la possibilità di monitorare la diffusione di un virus con una precisione molecolare. La ragione? Un sequenziamento virale frequente e intensivo aiuterebbe a individuare la diffusione di un determinato ceppo all’interno di una comunità, per esempio una scuola, o di verificare se la mutazione del virus possa essere resistente ai vaccini esistenti. In particolare, questo ultimo aspetto a causa delle varianti inglese, sudafricana e brasiliana del Covid, è di grande attualità.

Il sequenziamento genico è un business e oggi un affare di Stato esattamente come la produzione di vaccini. Il Regno Unito è, al momento, leader in questo campo e questo ha permesso alla Gran Bretagna di catturare la variante B.1.1.7, la variante inglese appunto, che secondo gli epidemiologi potrebbe essere più trasmissibile e dovrebbe diventare il ceppo dominante rispetto a quella di Wuhan.

Il neo presidente americano, Joe Biden, ha riconosciuto le potenzialità di questo metodo per combattere la pandemia e ha annunciato un piano per aumentare drasticamente la capacità di sequenziamento genico negli Stati Uniti finora molto scarsi in questo campo, scegliendo come consulente scientifico Eric Lander, esperto di genomica del Broad Institute of MIT e di Harvard.

IDEE DI INVESTIMENTO

Il sequenziamento genico è un tema di investimento rilevante e di lungo termine all’interno del settore salute. Secondo l’analisi di J.P. Morgan Asset Management, che a ottobre 2019 ha lanciato JPM Thematics – Genetic Therapies Classe D EUR (hedged) Acc (un azionario globale primo e finora unico fondo tematico sul tema venduto in Italia che rende il 50,3% a un anno e guadagna l’11,8% da inizio 2021 secondo dati Morningstar aggiornati a febbraio 2021), le terapie geniche, che hanno come obiettivo la cura delle malattie intervenendo sulle informazioni genetiche, si stanno affermando al di fuori della loro nicchia e rappresentano un trend che ha alcune basi solide:

  • Il numero delle malattie che potrebbero essere curate con le terapie geniche è in continua crescita, da malattie rare a quelle più comuni legate all’invecchiamento della popolazione.
  • Si osserva un’accelerazione dei test clinici e delle approvazioni da parte dei regolatori del settore.
  • Il settore attira sempre più interesse e investimenti.

Secondo l’analisi di Pictet Asset Management, innovazione e ricerca sono le caratteristiche che oggi gli investitori cercano quando selezionano società farmaceutiche e biotech da mettere in portafoglio e, ovviamente, in primo piano ci sono le aziende impegnate contro la pandemia da COVID-19.

Per investire più in generale sul tema dell’innovazione nel settore salute (farmaceutico e biotech) ci sono fondi azionari specializzati che investono in maniera globale (Categoria Morningstar Azionari Settore Salute).

I migliori presenti sulla piattaforma di Online Sim sono:

  • Jpm Global Healthcare D(acc)-usd è un fondo azionario globale che investe in società operanti nel settore farmaceutico, biotecnologico, servizi sanitari, tecnologia medica e scienze della vita. Partito nel 2000, il fondo rende il 19,59% a tre anni (+5,62% da inizio anno secondo dati Morningstar aggiornati a febbraio 2021) e investe il 78% sul mercato americano.
  • Janus Global Life Sciences – A eur è un fondo azionario globale che investe prevalentemente in titoli di società orientate alla scienza della vita. Partito nel 2000, il fondo rende il 18,07% a tre anni (+4,28% da inizio anno secondo dati Morningstar aggiornati a febbraio 2021) e investe all’80% sul mercato americano.
  • BNP Paribas Health Care Innovators Classe Classic Eur Acc è un fondo azionario globale che investe in società che esercitano un’attività significativa nel settore sanitario e in settori collegati. Partito nel 2013, il fondo rende il 16,63% a tre anni (+6,08% da inizio anno secondo dati Morningstar aggiornati a febbraio 2021) e investe il 73% sul mercato americano.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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