Hai una partita IVA ordinaria o in regime forfettario e vuoi aprire un fondo pensione? Scopri come scegliere l’opzione migliore e se lo puoi dedurre.

Pensione e lavoratori autonomi: come funziona nel 2026

Nel 2026 il sistema previdenziale italiano resta basato sul metodo contributivo, gestito principalmente dall’INPS. I lavoratori autonomi rientrano in diverse gestioni:

  • Artigiani e commercianti
  • Gestione Separata INPS (freelance senza cassa)
  • Casse professionali (avvocati, ingegneri, medici, ecc.)

Requisiti pensione 2026

Sono due le possibilità:

Pensione di vecchiaia

  • 67 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi

Pensione anticipata

  • circa 42 anni e 10 mesi (uomini)
  • circa 41 anni e 10 mesi (donne)

Chi lavora con partita IVA deve quindi pianificare con attenzione, perché la pensione dipende esclusivamente dai contributi versati.

Quanto prende di pensione un lavoratore autonomo

La pensione per partita IVA viene calcolata con il sistema contributivo. Questo significa che più versi, più ricevi. Tuttavia, molti autonomi affrontano:

  • redditi discontinui
  • anni con pochi versamenti
  • contributi minimi (artigiani e commercianti)

Contributi minimi

Nel 2026:

  • Artigiani e commercianti devono versare un minimo annuo anche con reddito basso
  • Gestione Separata: contributi proporzionali al reddito

Esempi concreti

Caso 1 – Reddito medio (25.000 euro/anno)

  • Contributi annui: circa 6.000 euro
  • Dopo 30 anni: il montante è maggiore di 180.000 euro
  • Pensione stimata: 700–900 euro/mese

Caso 2 – Reddito variabile (15.000euro/anno medio)

  • Contributi annui: circa 3.500 euro
  • Dopo 30 anni: il montante è maggiore di 105.000 euro
  • Pensione stimata: 400–600 euro/mese

Questo evidenzia il problema principale: la pensione pubblica spesso non è sufficiente

Fondo pensione per liberi professionisti: le scelte

Per molti anni l’unica scelta possibile di previdenza integrativa per i lavoratori autonomi e partite IVA era puntare su un fondo pensione aperto o su una formula assicurativa (Pip). Dal 2022 è possibile anche aderire a un fondo di categoria. In particolare:

  • Fondo pensione aperto. Si tratta di fondi che hanno un funzionamento molto simile a quello dei fondi comuni di investimento. Sono presenti sul mercato italiano da oltre 20 anni e sono offerti da banche, assicurazioni, Società di Gestione del Risparmio (SGR), Società di Intermediazione Mobiliare (SIM). I fondi aperti possono essere sottoscritti da chiunque senza distinzione di età e categoria lavorativa di appartenenza. Possono aderire anche i disoccupati o i fiscalmente a carico, come i minori.
  • Fondo pensione di categoria. Dal 2022 i lavoratori autonomi hanno la possibilità di aderire a un fondo di categoria che non è però pensato esclusivamente per loro. Si tratta del fondo pensione Fon.Te a cui possono iscriversi imprenditori, liberi professionisti, lavoratori autonomi anche senza partita IVA, titolari di imprese individuali e familiari partecipanti alle imprese familiari. Fon.Te, che era nato come fondo di previdenza integrativa per i dipendenti del terziario (commercio, turismo e servizi), con l’apertura ai lavoratori autonomi è diventato la cassa comune delle imprese italiane del terziario.

Scopri come scegliere un fondo pensione

Pensione integrativa per lavoratori autonomi: vantaggi

La pensione integrativa per lavoratori autonomi è fondamentale per compensare le criticità del sistema pubblico.

  • Deduzione fiscale fino a 5.300 euro anno
  • Crescita nel tempo con interesse composto
  • Flessibilità nei versamenti
  • Tassazione agevolata

Perché il fondo pensione è indispensabile per un lavoratore autonomo

FattoreLavoratore Autonomo
TFR accumulatoAssente
Contributo aziendaleAssente
Stabilità del redditoVariabile
Gap pensionisticoElevato
Nella tabella, la fotografia dei fattori previdenziali per un lavoratore autonomo. In pratica, l'autonomo deve costruire da solo ciò che un dipendente riceve automaticamente.
Fonte: Online Sim Blog

Quanto versare in un fondo pensione se sei lavoratore autonomo?

Non esiste una cifra unica: dipende da reddito, età e obiettivi. Una regola pratica è di versare una cifra compre tra il 5-10% del reddito annuale.

Esempi

  • Reddito 20.000 euro: 100 euro mese
  • Reddito 40.000 euro: 200–300 euro mese

Approfondisci in questo articolo quanto conviene versare ogni mese

Strategia efficace

  • Iniziare presto
  • Versare con costanza
  • Aumentare nei periodi di reddito alto

Domande frequenti

Quanto prende di pensione un lavoratore autonomo con 30 anni di contributi?

Dipende dal reddito medio. In generale varia tra 400 e 900 euro al mese, spesso inferiore rispetto ai lavoratori dipendenti.

Qual è il miglior fondo pensione per partita IVA nel 2026?

Non esiste un fondo migliore in assoluto. I migliori fondi pensione per liberi professionisti sono quelli con:

  • costi bassi
  • buona diversificazione
  • rendimento storico solido

Un artigiano può avere una pensione integrativa oltre alla pensione INPS?

Sì, assolutamente. La pensione lavoratori autonomi artigiani può essere integrata con un fondo pensione senza limiti.

Conviene fondo pensione se sono in Gestione Separata?

Sì, è ancora più importante. Chi è in Gestione Separata spesso ha pensioni più basse e discontinue.

Quanto devo versare al mese se sono un libero professionista?

Indicativamente tra 100 euro e 300 euro al mese, ma anche importi più bassi sono utili se iniziati presto.

IDEE DI INVESTIMENTO

Costruire una pensione per lavoratori autonomi richiede pianificazione e consapevolezza. Il sistema pubblico offre una base, ma spesso insufficiente. Integrare con un fondo pensione autonomi è oggi una scelta necessaria per garantire stabilità economica nel futuro. Prima si inizia, maggiore sarà il risultato.

Online SIM offre ai suoi clienti la possibilità di investire nella previdenza integrativa con fondi pensione aperti.

Tra i prodotti ci sono:

  • Arca previdenza. Fondo gestito da Arca SGR che investe sui mercati finanziari con differenti profili ed è articolato in 4 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in un comparto garantito.
  • Seconda Pensione. Il fondo gestito da Amundi SGR che consente di costruire nel tempo un trattamento pensionistico complementare al sistema obbligatorio investendo i contributi versati nelle differenti possibilità offerte dal fondo pensione. Il fondo è articolato in 5 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in un comparto garantito.
  • Anima Arti & MestieriÈ un fondo aperto gestito da Anima SGR a contribuzione differita. Il fondo offre la possibilità di scegliere tra 5 comparti, di cui un comparto garantito. Questi con una composizione di investimento azionaria/obbligazionaria differente a seconda delle esigenze.

Aprire un fondo pensione consente di avere una rendita privata, ma come scegliere il migliore? Per evitare di sbagliare scopri come scegliere il fondo più adatto.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

*Articolo pubblicato ad aprile 2024 e sottoposto a successive revisioni

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