Un’obbligazione può perdere valore anche quando chi l’ha emessa è finanziariamente solido e continua a pagare regolarmente gli interessi. Il motivo è che il prezzo delle obbligazioni dipende non soltanto dall’affidabilità dell’emittente, ma anche dall’andamento dei tassi di interesse. Quando i tassi salgono, il prezzo delle obbligazioni già in circolazione generalmente scende. Quando i tassi diminuiscono, accade il contrario. Ma come si può capire quanto un’obbligazione è sensibile a questi movimenti? La risposta è nella duration, un indicatore utile per valutare il rischio di tasso di interesse sia di un singolo titolo sia di un fondo obbligazionario. Conoscere la duration aiuta a interpretare le oscillazioni del proprio investimento e a scegliere i fondi più coerenti con lo scenario di mercato e con i propri obiettivi.

Cos’è la duration e cosa misura davvero

La duration delle obbligazioni è un indicatore che misura la sensibilità del prezzo di un titolo alle variazioni dei tassi di interesse. Viene espressa in anni, ma non deve essere confusa con la durata residua dell’obbligazione, cioè il tempo che manca al rimborso del capitale. Per capire cos’è la duration, bisogna considerare che un’obbligazione genera flussi di denaro nel tempo: le cedole periodiche e il rimborso del capitale alla scadenza. La duration tiene conto di quando questi flussi vengono incassati e del loro valore attuale.

In generale, più alta è la duration, maggiore è la sensibilità del prezzo alle variazioni dei rendimenti. Viceversa, una duration contenuta indica che il prezzo tende a subire oscillazioni più limitate, a parità delle altre condizioni. La duration di un titolo obbligazionario dipende principalmente da tre elementi: la scadenza, l’importo delle cedole e il rendimento del titolo. A parità di altre condizioni, un’obbligazione con scadenza lunga e cedole basse tende ad avere una duration maggiore rispetto a un titolo con scadenza breve e cedole elevate.

Duration di Macaulay e duration modificata: la differenza

Esistono diverse modalità per calcolare la duration, ma le due più importanti sono la duration di Macaulay e la duration modificata.

  • La duration di Macaulay rappresenta il tempo medio ponderato necessario per ricevere i flussi di cassa di un’obbligazione. Ogni cedola e il rimborso finale vengono considerati in base al loro valore attuale. Il risultato è espresso in anni.
  • La duration modificata, invece, serve a stimare quanto cambia il prezzo dell’obbligazione quando varia il suo rendimento. È quindi particolarmente utile per valutare il rischio di tasso.

Facciamo un esempio. Un’obbligazione con duration modificata pari a 5 potrebbe perdere circa il 5% del proprio valore se il rendimento richiesto dal mercato aumentasse di un punto percentuale. Se il rendimento diminuisse di un punto, il prezzo potrebbe invece salire di circa il 5%. Si tratta di una stima, non di una previsione esatta, perché la relazione tra prezzo e rendimento non è perfettamente lineare.

In pratica, la duration di Macaulay serve a comprendere la distribuzione temporale dei flussi di cassa, mentre la duration modificata è l’indicatore più utile per stimare gli effetti dei movimenti dei tassi sul prezzo.

Come si calcola la duration

Per capire come si calcola la duration, prendiamo un’obbligazione con valore nominale di 1.000 euro, scadenza a cinque anni e cedola annuale del 3%, pari a 30 euro. Ipotizziamo che anche il rendimento a scadenza sia del 3% e che il titolo venga acquistato alla pari, cioè a 1.000 euro. L’investitore riceve 30 euro ogni anno e, alla fine del quinto anno, incassa l’ultima cedola insieme ai 1.000 euro di capitale. Per calcolare la duration di Macaulay bisogna considerare il valore attuale di ciascun pagamento, attribuendo un peso maggiore ai flussi più consistenti e più vicini nel tempo. Nel nostro esempio, il risultato è circa 4,72 anni. La duration è quindi inferiore alla scadenza effettiva di cinque anni perché l’investitore riceve parte dei flussi di cassa prima del rimborso finale.

Per ottenere la duration modificata, si divide la duration di Macaulay per uno più il rendimento annuale del titolo:

Duration modificata = 4,72 / 1,03 = circa 4,58

Questo significa che, se il rendimento dell’obbligazione aumentasse di un punto percentuale, il suo prezzo potrebbe diminuire approssimativamente del 4,58%. Al contrario, una riduzione del rendimento di un punto potrebbe determinare un aumento del prezzo di circa il 4,58%.

  • Per chi investe in fondi comuni non è necessario effettuare personalmente questi calcoli. La duration viene generalmente pubblicata dalla società di gestione nella documentazione periodica del fondo.

Duration e tassi di interesse: il rapporto inverso

Il rapporto tra duration e tassi di interesse è uno degli aspetti più importanti da conoscere quando si investe in obbligazioni.

  • Quando i tassi di mercato aumentano, le nuove obbligazioni vengono generalmente emesse con rendimenti più elevati. I titoli già in circolazione, che offrono cedole inferiori, diventano relativamente meno interessanti e il loro prezzo tende a diminuire.
  • Quando i tassi scendono, le obbligazioni esistenti che offrono cedole più elevate acquistano valore.

La duration modificata permette di stimare l’entità di queste variazioni.

Facciamo un esempio. Immaginiamo di investire 10.000 euro in un’obbligazione con duration modificata pari a 7.

  • Se il rendimento richiesto dal mercato aumentasse di un punto percentuale, il prezzo del titolo potrebbe diminuire approssimativamente del 7%. Il valore dell’investimento passerebbe quindi da 10.000 a circa 9.300 euro, con una perdita teorica di 700 euro.
  • Se invece il rendimento diminuisse di un punto percentuale, il prezzo potrebbe salire approssimativamente del 7%, portando il valore dell’investimento a circa 10.700 euro.

La regola pratica è semplice: una duration modificata di 7 indica che una variazione di un punto percentuale del rendimento può provocare una variazione di circa il 7% del prezzo, in direzione opposta. Si tratta di una stima che non considera l’effetto della convessità, le cedole incassate e altri fattori di mercato.

È importante ricordare, inoltre, che le decisioni della Banca Centrale Europea non si trasmettono in modo identico a tutte le obbligazioni. I rendimenti dei titoli a breve e a lungo termine possono muoversi in misura diversa, perché dipendono anche dalle aspettative sull’inflazione, sulla crescita economica e sulla politica monetaria futura.

Per approfondire questo meccanismo, leggi cosa succede alle obbligazioni dopo un rialzo dei tassi della BCE.

Duration alta o bassa: quale scegliere in base allo scenario sui tassi

Non esiste una duration migliore in assoluto. La scelta dipende dalle aspettative sui tassi di interesse, dal rischio che si è disposti a sopportare e dall’orizzonte dell’investimento. In uno scenario di tassi in aumento, una duration bassa tende a offrire maggiore protezione dalle perdite di prezzo. Se invece i rendimenti scendono, una duration elevata permette generalmente di beneficiare maggiormente del rialzo delle quotazioni.

Come orientarsi nei diversi scenari?

  • Tassi in aumento: una duration contenuta può aiutare a limitare le oscillazioni negative dei prezzi.
  • Tassi in diminuzione: una duration elevata può offrire maggiori opportunità di rivalutazione.
  • Tassi stabili: assumono maggiore importanza il rendimento offerto dai titoli, la qualità creditizia e la strategia del fondo.
  • Scenario incerto: una duration contenuta o intermedia può contribuire a limitare la volatilità del portafoglio.

Questa distinzione non significa che sia sempre opportuno modificare gli investimenti sulla base delle previsioni. Anticipare correttamente le decisioni delle banche centrali è difficile e spesso i mercati incorporano già nei prezzi i movimenti attesi. Per un investitore è quindi più utile scegliere una duration coerente con la propria capacità di sopportare le oscillazioni del capitale, evitando di inseguire continuamente lo scenario di mercato.

Un’alternativa da conoscere sono le obbligazioni a tasso variabile, le cui cedole si adeguano periodicamente a un parametro di riferimento. Questi titoli hanno generalmente una sensibilità inferiore alle variazioni dei tassi rispetto alle obbligazioni a tasso fisso di pari scadenza, pur mantenendo altri rischi.

Duration di un fondo obbligazionario: dove trovarla e come leggerla

Cos’è la duration di un fondo obbligazionario? È un indicatore che sintetizza la sensibilità ai tassi del portafoglio di obbligazioni detenute dal fondo. A differenza di una singola obbligazione, un fondo comune può investire in decine o centinaia di titoli con scadenze, cedole e caratteristiche differenti. La duration del fondo riflette quindi l’esposizione complessiva del portafoglio alle variazioni dei rendimenti.

La duration di un fondo obbligazionario si trova generalmente nel factsheet, la scheda informativa periodica pubblicata dalla società di gestione. Può essere indicata come duration, duration modificata o duration effettiva. È importante verificare quale misura viene utilizzata. Anche il KID, il documento contenente le informazioni chiave del prodotto, è utile per conoscere il livello di rischio e l’orizzonte di detenzione raccomandato, ma non riporta necessariamente la duration. Per questo il factsheet è di solito il riferimento più immediato.

Come leggere il dato nella pratica? Supponiamo di trovare nel factsheet di un fondo obbligazionario una duration modificata pari a 5 anni. Questo significa che, se i rendimenti delle obbligazioni in portafoglio aumentassero mediamente di un punto percentuale, il valore dei titoli potrebbe diminuire approssimativamente del 5%, a parità delle altre condizioni.

Su un investimento di 10.000 euro, l’effetto teorico sarebbe una perdita di circa 500 euro. Se invece i rendimenti diminuissero di un punto, il beneficio teorico sarebbe di circa 500 euro. Il rendimento effettivo del fondo potrebbe essere diverso, perché dipende anche dalle cedole, dalle variazioni degli spread creditizi, dalle decisioni del gestore e dai costi. Quando si valuta la duration di un portafoglio obbligazionario, bisogna considerare anche la qualità creditizia degli emittenti, le valute e la strategia di gestione. Due fondi con la stessa duration possono infatti avere livelli di rischio molto diversi.

La duration non misura il rischio di insolvenza dell’emittente né tutte le possibili cause di perdita. È uno degli indicatori da utilizzare per scegliere un fondo obbligazionario e gestirne i rischi.

Duration, scadenza e orizzonte temporale: perché non sono la stessa cosa

Duration, scadenza e orizzonte temporale sono tre concetti collegati, ma differenti.

  • La scadenza indica quando l’emittente deve rimborsare il capitale di un’obbligazione, salvo eventi di credito o particolari clausole contrattuali.
  • La duration misura il tempo medio ponderato dei flussi di cassa, nella versione di Macaulay, oppure la sensibilità del prezzo alle variazioni dei rendimenti, nella versione modificata.
  • L’orizzonte temporale dell’investitore, invece, indica per quanto tempo si prevede di mantenere investito il capitale.

Facciamo un esempio. Un investitore acquista un BTP con scadenza residua di dieci anni, ma prevede di utilizzare il capitale tra cinque anni. Il titolo ha quindi una scadenza di dieci anni, una duration che dipende dalle cedole e dal rendimento e un orizzonte personale di investimento di cinque anni. Se dovesse vendere il BTP dopo cinque anni, il prezzo dipenderebbe dalle condizioni di mercato in quel momento. La solidità dell’emittente non eliminerebbe il rischio di una perdita in conto capitale.

Per i fondi obbligazionari la distinzione è ancora più importante. Un fondo tradizionale non ha generalmente una data di scadenza prestabilita: il gestore compra e vende titoli e mantiene il portafoglio investito nel tempo.

I fondi e gli investimenti a scadenza seguono invece strategie costruite intorno a una data futura definita, ma anche in questo caso la presenza di un orizzonte prestabilito non elimina il rischio di mercato né garantisce automaticamente il capitale.

Errori comuni

La duration è uno strumento utile, ma può portare a conclusioni sbagliate se viene interpretata senza considerare le altre caratteristiche dell’investimento.

  1. Confondere duration e scadenza. Un’obbligazione che scade tra dieci anni non ha necessariamente una duration di dieci anni. Le cedole, il rendimento e la struttura del titolo influiscono sul risultato.
  2. Pensare che una duration bassa significhi assenza di rischio. Un fondo con duration contenuta può comunque perdere valore a causa di un peggioramento della qualità creditizia degli emittenti, di movimenti valutari o di altri fattori.
  3. Considerare la duration come una previsione esatta. La relazione tra prezzo e rendimento è approssimativa. Quando le variazioni dei tassi sono ampie, la stima basata sulla sola duration diventa meno precisa.
  4. Credere che un fondo con duration alta sia sempre da evitare. Una duration elevata può penalizzare il portafoglio quando i rendimenti aumentano, ma può diventare un vantaggio quando diminuiscono.
  5. Vendere un fondo obbligazionario soltanto perché è in perdita. Prima di prendere una decisione è importante capire se il calo dipende dall’aumento dei tassi, dal rischio di credito o da altri elementi, e verificare se il fondo è ancora coerente con i propri obiettivi. Per approfondire, leggi fondi obbligazionari in perdita: cosa fare.

Domande frequenti

Una duration alta è un rischio?

Una duration alta indica una maggiore sensibilità alle variazioni dei rendimenti. Se questi aumentano, il prezzo dell’obbligazione o il valore del fondo può diminuire in misura più significativa. Se invece scendono, una duration elevata può favorire il rialzo delle quotazioni. Non è quindi un rischio da valutare isolatamente, ma in relazione agli obiettivi dell’investitore.

Qual è la duration di un BTP decennale?

La duration di un BTP decennale dipende dalla cedola, dal rendimento di mercato e dalla vita residua. Per esempio, un BTP con dieci anni alla scadenza, cedola annua del 3% e rendimento del 3% avrebbe una duration di Macaulay di circa 8,8 anni e una duration modificata di circa 8,5 anni, ipotizzando cedole annuali. Nei BTP ordinari, che pagano cedole semestrali, il calcolo deve tenere conto della diversa frequenza dei pagamenti. La duration effettiva cambia inoltre con il passare del tempo e con i rendimenti di mercato.

La duration di un fondo cambia nel tempo?

Sì. La duration di un fondo obbligazionario può cambiare perché i titoli si avvicinano alla scadenza, i rendimenti di mercato si modificano e il gestore compra o vende obbligazioni. Nei fondi a gestione attiva può essere modificata anche intenzionalmente per adattare il portafoglio alle condizioni di mercato. Per questo è utile consultare periodicamente il factsheet aggiornato.

Duration e convessità: cosa cambia?

La duration misura la sensibilità iniziale del prezzo di un’obbligazione alle variazioni dei rendimenti. La convessità tiene conto del fatto che la relazione tra prezzo e rendimento non è lineare. Per un’obbligazione tradizionale a tasso fisso, con convessità positiva, un calo dei rendimenti produce generalmente un rialzo del prezzo leggermente superiore a quello stimato dalla sola duration, mentre un aumento dei rendimenti determina una perdita leggermente inferiore. La convessità consente quindi di ottenere stime più precise, soprattutto quando le variazioni dei tassi sono significative.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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