Il bilancio del primo semestre del mercato obbligazionario è costellato da rendimenti negativi per la quasi totalità delle asset class. Qualcosa però sta cambiando e il cambio di passo del mercato obbligazionario suggerisce di rivedere l’asset allocation tenendo in considerazione anche l’investimento in bond. Ma dove è meglio orientarsi? Una possibilità di diversificazione a rischio alto è data dalle obbligazioni dei mercati emergenti.

Soprattutto quelle collegate ai corporate bond high yield emergenti. Chi a inizio 2022 avesse investito in prodotti del risparmio gestito specializzati in questa obbligazioni oggi perderebbe in media il 6% in euro. Prederebbe invece in media oltre il 3% se avesse investito in valuta locale, secondo dati Morningstar.

Obbligazioni emergenti: il nodo di tassi e inflazione

Il dato non sorprende perché, di norma, il debito dei mercati emergenti (statale e corporate) soffre quando la banca centrale americana (FED) percorre la strada del rialzo dei tassi di interesse. Ad aggravare la situazione è arrivata poi la guerra Russia-Ucraina che ha creato scarsità di materie prime essenziali per molti Paesi emergenti.

Come hanno reagito i Paesi emergenti? Alzando i tassi per sostenere le proprie valute e arginare l’inflazione. Brasile, Messico e Sud Africa sono i Paesi che più hanno usato la leva dei tassi. Nelle ultime settimane hanno seguito India ed Egitto. La Turchia resiste in una politica di tassi fermi.

Basterà il rialzo dei tassi a rendere di nuovo appetibile il debito emergente?

  • Per l’analisi di NN Investment Partners, il tema inflazione e tassi guida la scelta sui mercati emergenti. Se il picco dell’inflazione sarà toccato entro il primo semestre 2022, i Paesi che hanno già cominciato ad alzare i tassi di interesse saranno quelli dove l’inflazione scenderà per prima e potrebbero essere interessanti.
  • Secondo l’analisi di Abrdn, i fondamentali delle aziende dei mercati emergenti restano nel complesso solidi, con un rendimento dell’indice generale di quasi il 6% che si dimostra decisamente interessante per un’asset class non esposta al rischio valuta.
  • L’analisi di Schroders sostiene che le obbligazioni corporate high yield e il debito dei mercati emergenti possono sopportare un aumento dei rendimenti a breve termine, anche bisogna tenere conto dei rischi di credito e valutari.
  • Secondo l’analisi di Columbia Threadneedle Investments, il recente sell-off ha certamente creato opportunità nelle obbligazioni societarie dei mercati emergenti. Le società nei mercati emergenti saranno ben posizionate man mano che il mondo uscirà dal Covid-19 e la domanda aumenterà a livello globale. Questo mette i mercati emergenti, e in particolare le emittenti corporate, in una posizione favorevole per capitalizzare questo rimbalzo

IDEE DI INVESTIMENTO

Il premio al rischio dell’investimento in obbligazioni dei Paesi emergenti è oggi molto alto (il rendimento medio è del 6,5% secondo dati Bloomberg contro il 4% del 2020). Il 2022 non è stato finora un anno premiante per quasi tutti gli asset rischiosi. Qualcosa è cambiato e il rendimento atteso delle obbligazioni corporate mercati emergenti è migliorato: in particolare, il segmento high yield emergenti è particolarmente interessante rispetto al passato perché oggi offre un rendimento superiore al 7% contro il 5,8% di fine 2020, secondo dati abrdn.

In generale, il segmento obbligazionario presenterà inevitabilmente molti altri periodi di intensa volatilità, accompagnati da pesanti flessioni dal picco massimo al minimo. Secondo l’analisi di Pictet Asset Management, per decidere l’asset allocation bisogna comprendere cosa rispecchia il valore equo e quindi cercare di realizzare la maggior parte del rendimento totale disponibile, ma senza e inseguire inutilmente rendimenti.

I migliori fondi per investire

Per investire in obbligazioni corporate dei mercati emergenti e in generale sul debito emergente in un momento potenzialmente interessante per un investimento a lungo termine ci sono fondi specializzati (Categoria Morningstar Obbligazionari Paesi Emergenti e Obbligazionari Corporate Paesi Emergenti). Ecco i migliori presenti sulla piattaforma di Online sim.

  • Aberdeen Standard Sicav I – Emerging Markets Corporate Bond Fund Classe A Usd Acc è un obbligazionario Paesi emergenti che investe in obbligazioni emesse da società, governi o altre organizzazioni nei Paesi dei mercati emergenti. Si tratta di norma di Paesi la cui economia è ancora in fase di sviluppo. Partito nel 2011 rende a tre anni lo 0,45% (dati Morningstar aggiornati a maggio 2022).
  • Nordea 1 – Emerging Market Bond Fund Classe BP Usd è un obbligazionario Paesi emergenti che investe in obbligazioni dei mercati emergenti denominate in valuta forte (come il dollaro americano) di emittenti sovrani e quasi sovrani. Partito nel 2012 perde l’1,46% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a maggio 2022).
  • Amundi Funds Bond Global Emerging Blended Classe G EUR Dis è un obbligazionario Paesi emergenti che investe con l’obiettivo di battere l’indice di riferimento composto per il 50% dall’indice JP Morgan EMBI Global Diversified Euro Hedged e per il 50% dall’indice “JP Morgan ELMI+” (denominato in valute locali e convertito in EURO) su un orizzonte d’investimento di almeno tre anni, al netto di oneri e spese. Partito nel 2017 il fondo perde l’1,59% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a maggio 2022).

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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