Il tormentone dell’estate 2018 non è canoro, o meglio può diventarlo se sotto la musica scorrono le immagini di una Stories di Instagram. Le Insta Stories sono il pane quotidiano degli adolescenti, ma sono entrate ormai nelle abitudini anche degli over 45 che da quasi una decina di anni si dilettano su Facebook. Tutta colpa dello smartphone, che ha reso Instagram il primo social media su cui condividere una bella foto di cibo, balli, vestiti, scherzi e giochi. Che le foto e le storie di una vita a colori siano ormai un business migliore di Facebook lo ha capito anche Mark Zuckerberg. Tanto che, dalla fine del mese di giugno, ha cominciato a far apparire agli utenti iscritti solo ad Instagram una notifica che invita a dare un’occhiata alla nuova foto di un amico su Facebook e viceversa.

Un modo come un altro per attirare il flusso degli Intragrammers: sono oltre 10 milioni le persone che usavano Instagram prima che Facebook acquisisse la App per la condivisione di foto nel 2012. Da allora, la dinamica di potere tra Facebook e Instagram è cambiato. Instagram ha 1 miliardo di utenti, più di Facebook al momento dell’acquisizione, e vale più di 100 miliardi di dollari, secondo una recente analisi di Bloomberg Intelligence. E Instagram continua a crescere tra gli utenti più giovani che sono fondamentali anche per la crescita di Facebook. Perché piace più di Facebook? Foto e video di Instagram sono una via di fuga dai battibecchi politici e dagli scandali sulla privacy che affliggono il social media principale.

Perché Facebook fa cross-posting su Instagram

In media gli utenti passano più di 50 minuti al giorno su Instagram contro i 55 di Facebook, secondo i dati della società di analisi SimilarWeb. Non ci sono dubbi che, con il rallentamento della crescita della base utenti, il futuro di Facebook è più sicuro con Instagram che senza. Secondo gli analisti di Wells Fargo Securities, i 400 milioni di utenti di Instagram Stories rappresentano un’opportunità significativa per il business pubblicitario di Facebook, valutato in 20 miliardi di dollari di entrate entro il 2020, circa un quarto del totale di Facebook. Ma non solo. Il cosidetto cross-posting, ovvero le notifiche da un social all’altro, potrebbero dare una spinta alle ambizioni video di Facebook nel panorama dei nuovi media televisivi.

Dopo Facebook Watch, la piattaforma televisiva su cui Mark Zuckerberg ha investito centinaia di milioni di dollari, soprattutto per i contenuti, è arrivato il lancio di IGTV di Instagram che consente a chiunque di produrre e pubblicare video a più lunga durata. E funziona. La ragione? Instagram ha un rapporto più naturale con gli influencer, che hanno costruito un seguito enorme sulla piattaforma, quindi non ha dovuto pagarli per utilizzare la nuova funzione.

IDEE DI INVESTIMENTO

La guerra della TV social è appena cominciata e punta sui video verticali che danno spazio all’utente (Instagram e Snapchat) oppure su quelli orizzontali (YouTube e Facebook) dove le star TV e le aziende sono più protagoniste. Si tratta di un trend legato ai consumi generazionali che riguardano in particolare i Millennials e la Generazione Z.

  • Per puntare in maniera specifica sui nuovi consumi esistono fondi azionari specializzati (Categoria Morningstar: Azionari Settore Beni e Servizi di consumo):

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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