Con la fine dell’estate finirà per molti anche il lavoro da casa. Il ritorno in ufficio è vicino, anche se non sarà come prima. L’esperimento dell’home working a tempo pieno sta finendo e il futuro del lavoro è ibrido. La definizione si trova in un studio di Boston Consulting Group (BCG) dal titolo The How-To of Hybrid Work, che prende in esame i tanti modelli di lavoro nati nell’ultimo anno e mezzo. Tutti hanno una caratteristica in comune: maggiore flessibilità, ma anche più responsabilità per i lavoratori.

Sulla base della lezione pandemica, secondo l’analisi di BCG, si possono costruire nuovi modelli di lavoro cercando di massimizzare l’efficienza organizzativa. Per esempio, si possono scegliere un insieme di modelli di lavoro diversi per risorse aziendali perché non tutti i lavori sono ugualmente produttivi da remoto. Accanto a questo le aziende devono investire in formazione per mettere insieme nuova organizzazione e cultura aziendale.

Al centro della trasformazione c’è sempre un obiettivo: fare in modo che la produttività non scenda. Secondo lo studio di Accenture The Future of Work: Productive Anywhere condotto a livello globale su quasi 10 mila lavoratori di diversi settori, il lavoro ibrido aiuta: il 40% degli intervistati pensa di essere produttivo e soddisfatto sia lavorando completamente da remoto, sia fisicamente presso la propria azienda oppure seguendo un modello ibrido. C’è però l’83% dei lavoratori che vuole lavorare da remoto almeno il 75% del proprio tempo.

IDEE DI INVESTIMENTO

La riorganizzazione delle aziende secondo modelli di lavoro ibrido offre due temi di investimento strettamente legati ai criteri ESG:

  • c’è una tema di governance (G) che porta le aziende a ripensare il loro rapporto con i dipendenti spingendo anche sulla diversity.
  • c’è un tema sociale (S) con la riorganizzazione delle città anche un possibile aumento della polarizzazione e del divario tra ricchi e poveri.

lavoro ibrido

Per valutare il rischio di portafoglio e bilanciare nella maniera migliore gli asset su cui investire (azioni, obbligazioni, liquidità), questo è il momento ideale per scoprire i vantaggi di un portafoglio modello ben equilibrato. Guarda il video per saperne di più.

Note
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

Obiettivo 2030: la salute in un chip. Dove investire

Articolo successivo

Differenze tra fondo pensione o piano di accumulo e come scegliere

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *