Negli ultimi anni i fondi ESG sono diventati uno dei temi più discussi nel mondo degli investimenti. Se inizialmente l’attenzione era concentrata soprattutto sugli aspetti ambientali e sui cosiddetti fondi green, oggi il panorama è molto più articolato.
La sostenibilità è entrata stabilmente nei processi di selezione degli investimenti, ma nello stesso tempo il mercato è diventato più complesso. Non basta più scegliere un fondo che richiama nel nome concetti come ambiente, clima o sostenibilità. Per investire in modo consapevole è importante capire come viene costruito il portafoglio, quali criteri ESG vengono applicati, quali obiettivi vengono dichiarati e come il gestore misura i risultati.
Per questo motivo chi vuole investire in fondi ESG oggi deve guardare oltre le etichette commerciali e imparare a distinguere tra strategie ESG generaliste, investimenti tematici sostenibili e fondi a impatto.
- Cosa sono i fondi ESG e cosa significa davvero ESG
- Come capire se un fondo è davvero ESG
- Fondo ESG, fondo sostenibile e fondo tematico: quali differenze ci sono
- Quali rischi hanno i fondi ESG
- Quanto contano i costi nei fondi ESG
- La top 10 dei migliori fondi ESG
- Chi investe oggi nei fondi ESG e perché
- Come scegliere un fondo ESG in base ai propri obiettivi
- Investimento autonomo o portafoglio modello ESG? Ecco alcuni esempi
Cosa sono i fondi ESG e cosa significa davvero ESG
I fondi ESG sono fondi comuni di investimento che selezionano titoli e aziende tenendo conto non solo degli aspetti finanziari tradizionali, ma anche di criteri ambientali, sociali e di governance.
L’acronimo ESG deriva infatti da:
E come Environmental
Valuta l’impatto ambientale delle aziende:
- emissioni di CO₂
- utilizzo delle risorse naturali
- gestione dei rifiuti
- tutela della biodiversità
- strategie di transizione energetica
S come Social
Analizza il rapporto dell’impresa con persone e comunità:
- diritti dei lavoratori
- sicurezza sul lavoro
- inclusione e diversità
- tutela dei consumatori
- rapporti con le comunità locali
G come Governance
Valuta la qualità della gestione aziendale:
- indipendenza del consiglio di amministrazione
- trasparenza
- etica aziendale
- politiche di remunerazione
- gestione dei rischi
Inoltre, in questi anni un’indagine EY ha affermato che i fondi ESG sono meno cari rispetti ai fondi tradizionali gestiti dai principali asset manager europei (Italia, Francia, Germania, Svizzera, Paesi Bassi e Paesi Nordici). Ecco alcuni vantaggi.
Come capire se un fondo è davvero ESG
ESG non significa automaticamente “verde”. Uno degli errori più comuni consiste nel pensare che tutti i fondi ESG investano esclusivamente in energie rinnovabili o tecnologie ambientali. In realtà molti fondi ESG hanno un approccio molto più ampio e possono investire in aziende appartenenti a settori diversi purché rispettino determinati standard di sostenibilità.
La normativa europea SFDR distingue i fondi in diverse categorie.
- I fondi che integrano caratteristiche ambientali o sociali sono generalmente classificati come Articolo 8.
- I fondi che perseguono esplicitamente un obiettivo di investimento sostenibile rientrano invece nella categoria Articolo 9.
La classificazione non rappresenta una certificazione di qualità, ma costituisce un primo elemento utile per comprendere il livello di integrazione ESG.
Per approfondire scopri come funziona la classificazione SFDR.
Leggere la documentazione ufficiale è un altro elemento chiave. Un fondo ESG dovrebbe indicare chiaramente:
- criteri di selezione adottati
- esclusioni settoriali applicate
- indicatori di sostenibilità monitorati
- metodologia utilizzata dal gestore
È importante analizzare la qualità del portafoglio e verificare quali società siano realmente presenti nel fondo. Molti investitori restano sorpresi nel trovare aziende energetiche o industriali all’interno di alcuni fondi ESG. Questo può essere normale se il gestore utilizza un approccio di miglioramento progressivo (“best in class”) anziché un’esclusione totale dei settori controversi.
Controllare gli indicatori ESG. Oggi molte schede fondo riportano:
- rating ESG
- emissioni di carbonio del portafoglio
- quota di investimenti sostenibili
- allineamento agli obiettivi climatici europei
Più la rendicontazione è trasparente, maggiore è la possibilità di valutare la reale coerenza della strategia.
Fondo ESG, fondo sostenibile e fondo tematico: quali differenze ci sono
Non tutti i fondi sostenibili perseguono gli stessi obiettivi.
Fondi ESG generalisti
Sono i fondi sostenibili più diffusi.
Applicano criteri ESG all’interno di un portafoglio ampio e diversificato, mantenendo un’esposizione a molti settori economici. L’obiettivo principale è integrare la sostenibilità senza allontanarsi troppo dall’andamento dei mercati tradizionali.
Esempi di strategie presenti sul mercato:
- fondi azionari globali ESG
- fondi bilanciati ESG
- fondi obbligazionari ESG
Tra le categorie più diffuse figurano i fondi che replicano indici MSCI World ESG o strategie globali sostenibili gestite attivamente.
Fondi sostenibili tematici
Sono fondi che investono in specifici trend di lungo periodo legati alla sostenibilità.
Tra i temi più diffusi troviamo:
- energie rinnovabili
- economia circolare
- acqua
- salute e benessere
- efficienza energetica
- mobilità sostenibile
Questi strumenti rientrano spesso nella categoria degli investimenti tematici e possono offrire maggiori opportunità di crescita, ma anche una volatilità superiore.
Per approfondire scopri cosa sono gli investimenti tematici.
Fondi a impatto
I fondi a impatto rappresentano l’evoluzione più avanzata degli investimenti sostenibili ESG. Non si limitano a selezionare aziende virtuose, ma puntano a generare un impatto ambientale o sociale misurabile insieme al rendimento finanziario.
Gli obiettivi possono riguardare:
- riduzione delle emissioni
- accesso all’istruzione
- salute pubblica
- inclusione finanziaria
- sviluppo delle infrastrutture sostenibili
Tra gli esempi più noti figurano fondi focalizzati sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDGs) e strategie di impact investing gestite da operatori specializzati.
Quali rischi hanno i fondi ESG?
I fondi ESG non eliminano il rischio di investimento. Come qualsiasi fondo possono essere soggetti a:
- rischio di mercato
- rischio di settore
- rischio geografico
- rischio valutario
- rischio di concentrazione tematica
Nel caso dei fondi sostenibili tematici il rischio può risultare più elevato perché il portafoglio è concentrato su pochi settori. Esiste inoltre il cosiddetto rischio normativo: l’evoluzione delle regole europee sulla sostenibilità può modificare classificazioni e obblighi informativi dei fondi. Chi investe deve quindi valutare attentamente il proprio profilo di rischio e il proprio orizzonte temporale.
Quanto contano i costi nei fondi ESG
I costi rappresentano un elemento fondamentale nella scelta di qualsiasi investimento. Nel caso dei fondi ESG è importante valutare:
- Commissioni di gestione. Rappresentano il costo annuo applicato dal gestore.
- Costi complessivi. Oltre alle commissioni occorre considerare il TER (Total Expense Ratio), che include tutte le spese correnti sostenute dal fondo.
- Gestione attiva o gestione indicizzata. Le strategie attive tendono ad avere costi più elevati perché prevedono analisi approfondite e selezione dei titoli. Le strategie indicizzate ESG risultano generalmente meno costose ma offrono minore flessibilità.
- Valore aggiunto della strategia. Il punto centrale non è scegliere il fondo meno costoso, ma valutare se il costo richiesto sia coerente con la qualità del processo di investimento e con i risultati ottenuti nel tempo.
La top 10 dei migliori fondi ESG
La top 10 dei migliori fondi ESG
| Prodotti | Rendimento 3y | Mornigstar ESG Risk Rating |
|---|---|---|
| Polar Capital Smart Energy Fund | 31,81% | High |
| Polar Capital Future Energy | 31,88% | High |
| Janus Henderson Horizon Sustainable Future Technologies Fund | 30,42% | High |
| GAM Sustainable Emerging Equity | 29,79% | High |
| Nomura Funds Asia Sustainable Equity Fund | 28,67% | High |
| Raiffeisen Central Europe ESG Equities | 28,17% | High |
| Robeco Smart Energy | 27,49% | High |
| Robeco QI Emerging Markets 3D Active Equities | 27,13% | High |
| Nordea 1 - Emerging ex China Sustainable Stars Equity Fund | 26,13% | High |
| DWS Invest - ESG Emerging Markets Top Dividend | 24,15% | High |
Chi investe oggi nei fondi ESG
L’interesse verso gli investimenti sostenibili ESG continua a coinvolgere categorie molto diverse di investitori. Tra i principali protagonisti troviamo:
- investitori retail attenti alle tematiche ambientali e sociali
- giovani risparmiatori che desiderano allineare investimenti e valori personali
- family office
- investitori istituzionali
- fondazioni e casse previdenziali
Le motivazioni non sono soltanto etiche. Sempre più investitori considerano i fattori ESG come elementi utili per valutare la qualità delle aziende e la loro capacità di affrontare le sfide future legate a clima, regolamentazione e cambiamenti sociali.
Come scegliere un fondo ESG in base ai propri obiettivi
Non esiste un unico fondo ESG adatto a tutti. La scelta dovrebbe partire da alcuni elementi fondamentali.
- Orizzonte temporale. I fondi azionari ESG richiedono generalmente un orizzonte di lungo periodo, mentre le strategie obbligazionarie possono essere più adatte a obiettivi di medio termine.
- Tolleranza al rischio. Più il fondo è concentrato su temi specifici, maggiore può essere la volatilità.
- Approccio generalista o tematico. Chi cerca diversificazione può orientarsi verso fondi ESG globali. Chi desidera puntare su un trend specifico può valutare un investimento tematico ESG.
- Le spese devono essere sempre confrontate con la complessità della strategia e con il valore aggiunto offerto dal gestore.
- Livello di coinvolgimento desiderato. Alcuni investitori preferiscono costruire autonomamente il proprio portafoglio ESG, altri preferiscono delegare la selezione a professionisti.
Investimento autonomo o portafoglio modello ESG? Ecco alcuni esempi.
Chi desidera investire in fondi ESG attraverso Online SIM può scegliere tra due modalità.
-
Investimento autonomo
Accedendo alla piattaforma puoi:
- Consultare il catalogo dei fondi ESG disponibili, selezionati tra le migliori case di gestione.
- Utilizzare filtri avanzati per identificare i fondi che meglio rispondono ai tuoi criteri di sostenibilità (es. focus su energia, salute, acqua).
- Investire direttamente online in totale autonomia, a partire da piccole somme.
Esempio:
Mario, 45 anni, decide di investire 5.000 euro in un fondo ESG focalizzato sulla transizione energetica. Dopo aver confrontato le schede fondo su Online SIM, sceglie un fondo a impatto ambientale con rating elevato e performance stabili a 3 anni.
-
Portafoglio modello ESG
Per chi preferisce un supporto professionale, Online SIM propone portafogli modello ESG, studiati dagli analisti in base a diversi profili di rischio e orizzonti temporali.
- Ricevi una composizione bilanciata di fondi ESG, aggiornata periodicamente.
- Puoi scegliere tra soluzioni prudente, equilibrata o dinamica, in base al tuo obiettivo di investimento.
- Ideale per chi vuole diversificare e ottimizzare la propria esposizione sostenibile senza dover gestire direttamente la selezione dei fondi.
Esempio:
Giuliana, 35 anni, vuole investire responsabilmente su progetti legati al miglioramento del clima e del Pianeta. Online SIM offre un percorso guidato attraverso i portafogli modello costruiti con diverse asset class e sviluppati sulla base di metodologie quantitative. Ogni portafoglio ha un grado di rischio differente e adotta strategie di investimento diverse puntando su settori, strumenti e Paesi. I portafogli modello sono offerti dalle migliori società di gestione (UBS, Pictet Asset Management, MC Advisory CSR, Natixis Investment Managers, 4Timing Sim) comprese quelle specializzate in investimenti ESG e in fondi passivi Vanguard.
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Note
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.
*Articolo pubblicato originariamente a novembre 2017 e sottoposto a successive revisioni e aggiornamenti.

