Gli animali da sempre svolgono un ruolo importante nella scienza, in particolare nella ricerca per cure mediche. L’economia digitale ha fatto un salto in più e oggi l’elaborazione del suono di un fringuello è usato per insegnare al software come riconoscere il suono della voce umana e come rispondere. La neuroscienza che studia uccelli, topi e pesci per far avanzare l’intelligenza artificiale, dalle auto a guida autonoma alla logistica è la nuova frontiera della tecnologia che ha portato aziende come Apple, Twitter, Amazon e Facebook ad ingaggiare neuroscienziati per far avanzare i loro prodotti. Il centro di eccellenza in questo campo è il Rowland Institute di Harvard dove i topi sono addestrati a svolgere compiti di base come giocare ai videogiochi e spostare i joystick. La loro attività cerebrale è tracciata attraverso scie fluorescenti e gli scienziati possono studiare l’attività dei neuroni disegnando la mappa dell’apprendimento del topo.

L’attività di apprendimento neuronale del topo può diventare un programma per sviluppare software di intelligenza artificiale e interfacce cervello-computer. In pratica, il topo insegna come ai computer ad imparare. Guardare i topi reagire a situazioni inaspettate nei videogiochi, per esempio, un giorno potrebbe trasmettere abilità simili ai robot.
Ma non ci sono solo i topi. I neuroscienziati stanno studiando anche il canto dei fringuelli che possono aiutare i software di riconoscimento vocale come Siri e Alexa, oppure dare ordini a un intero magazzino che gestisce la logistica delle merci attraverso robot che è nel futuro prossimo di Amazon. L’osservazione dell’attività neurale dei pesci zebra, invece, può dare importanti informazioni per impostare i software della guida autonoma, grazie allo studio della loro nuotata. Gli studi moderni della neuroscienza si muovono velocemente come l’innovazione tecnologica, ma i primi esprimenti risalgono alla metà del secolo scorso e si devono al neurobiologo Frank Rosenblatt che per primo svelò il percettrone, un tipo di classificatore binario che consentito i primi tentativi di imitare all’interno di un computer l’architettura di un cervello.

Rosenblatt ha definito i suoi elementi di elaborazione neuroni che ha utilizzato per capire, per esempio, se una particolare foto raffigurasse un uomo o una donna. Questa tecnica non è molto diversa da quella che utilizzano oggi Facebook e Google che hanno sistemi di elaborazione dell’intelligenza artificiale definiti “reti neurali” fatte da milioni di neuroni che lavorano all’unisono.
Nonostante i progressi della ricerca, il vero funzionamento del cervello, ad esempio il modo in cui un gruppo di neuroni immagazzina un ricordo, rimane ancora un mistero per la neuroscienza, ma è un fatto che dal mondo animale possano arrivare delle risposte. Molte aziende stanno lavorando per costruire interfacce cervello-computer che potrebbero aiutare, per esempio, le protesi a comportarsi come arti naturali o consentire alle persone di scaricare le conoscenze nelle loro menti. Tra queste ci sono Neuralink di Elon Musk tra le più avanzate nel settore bel biohacking, e Kernel, gestita dal multimilionario della tecnologia Bryan Johnson, che sviluppa interfacce neurali avanzate.

IDEE DI INVESTIMENTO

Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica promettono grandi benefici in termini di efficienza e di risparmio economico in diversi settori: manifatturiero, commercio, trasporti, assistenza medica e agricoltura. Si tratta di rivoluzione industriale e allo stesso sociale che tocca quasi tutti gli ambiti della vita delle persone ed è un megatrend di investimento di lungo termine. Secondo i dati contenuto nel report World Robotics 2019, che utilizza dati della International Federation of Robotics (IFR) relativi al 2018, il mercato mondiale di robot industriali e gli investimenti nella robotica valgono 16,5 miliardi di dollari (+6% rispetto al 2017).

Per investire sulla robotica ci sono pochi fondi specializzati, più in generale per investire sul megatrend legati alla tecnologia sul mercato italiano ci sono fondi azionari specializzati (Categoria Morningstar Azionari Settore Tecnologia)

La Top 5 dei fondi azionari specializzati in tecnologia

ProdottoRendimento 1yRendimento 3y
BGF World Technology Fund Classe E243,10%27,10%
Threadneedle (lux) Global Technology Classe Du39,39%17,82%
Janus Henderson Horizon Fund - Global Technology Fund39,04%20,90%
Polar Capital Funds PLC - Polar Capital Global Technology Fund R Income (EUR)38,25%25,89%
Fidelity Global Technology Fund Classe A Euro (acc)38,00%20,85%
Nella tabella i migliori fondi azionari specializzati nell'investimento in tecnologia ordinati per rendimento a un anno. Dati in euro aggiornati a febbraio 2020. Fonte: Morningstar.

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Note

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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