Le fattorie verticali sono una soluzione sostenibile pensata per le grandi metropoli per fare fronte ai problemi alimentari a cui il Pianeta andrà incontro. L’ultimo progetto, il più imponente al momento, è dell’architetto Carlo Ratti del MIT di Boston. L’idea è un grattacielo di 51 piani con un cuore verde da costruire nel centro tecnologico cinese di Shenzhen.

La fattoria si trova tra due serie di finestre nella “facciata a doppia pelle” dell’edificio. Questo consente alla luce solare di raggiungere sia le piante, sia l’interno del grattacielo. L’edificio può ospitare uffici, un supermercato – la catena cinese Wumart – e una food court. Potrebbe produrre abbastanza verdure, pomodori e bacche per 40 mila persone all’anno.

L’idea di Ratti è pensata per le megalopoli cinesi e va oltre ciò che fino a oggi abbiamo visto nei progetti di fattorie verticali. Secondo un’analisi di Bloomberg, in Gran Bretagna, Shockingly Fresh prevede di coltivare circa 2 milioni di teste di verdure a foglia verde all’anno nella sua prima fattoria verticale. AeroFarms a Newark, nel New Jersey – pubblicizzato come la più grande fattoria verticale del mondo quando è stato aperta nel 2016 – produce circa oltre 900 mila chili di cibo. Quantità annuale della sua struttura di circa 20 chilometri quadrati. Il grattacielo di Ratti dovrebbe produrre circa 270 mila chili di cibo all’anno, principalmente intorno alla facciata dell’edificio alto 218 metri.

I vantaggi delle fattorie verticali

Le fattorie verticali sono una soluzione su come produrre più raccolti su meno terra. I vantaggi in tema di agricoltura sostenibile sono:

  • Usano una tecnologia idroponica e aeroponica che consente a queste strutture indoor di produrre colture con rese più elevate utilizzando meno terra e acqua.
  • Hanno lo scopo di coltivare le colture in modo più efficiente, impilandole in vassoi o fioriere verticali. Le condizioni climatiche interne sono controllate utilizzando algoritmi e altre tecnologie per ottimizzare la luce e le condizioni di crescita.

E in Europa? La fattoria verticale più grande è in Italia. Si chiama Planet Farms, si trova a Cavenago Brianza ed è nata da un’idea di Luca Travaglini. Realizzata insieme a Daniele Benatoff si è aggiudicato il riconoscimento di Italian Tech Person of the Year 2021 all’Italian Tech Awards. A Planet Farms non si usano i pesticidi, si risparmia il 95% di acqua e il 90% di terra rispetto alle coltivazioni tradizionali. I prodotti (lattughino biondo e basilico classico per esempio) sono già disponibili in alcuni supermercati.

IDEE DI INVESTIMENTO

La fattoria verticale non è l’unica strada verso una coltivazione sostenibile. Ci sono anche altri tipi di serre che si affidano a tecnologie come l’illuminazione a LED e i robot contadini. Secondo il World Wildlife Fund, la produzione alimentare globale è colpevole oggi di un terzo dei gas serra, dell’80% della deforestazione, del 70% della perdita di biodiversità terrestre e del 70% di tutto l’uso di acqua dolce.

L’attuale produzione alimentare dovrà aumentare drasticamente per soddisfare la crescente domanda della popolazione. Secondo i calcoli delle Nazioni Unite, la produzione di cibo dovrà aumentare del 50% rispetto al volume attuale per soddisfare la domanda prevista da qui al 2030.

Per puntare sulla trasformazione del settore agricolo, che ha ricadute anche sulla catena di approvvigionamento alimentare, ci sono sul mercato fondi azionari specializzati (Categoria Morningstar Azionari Settore Agricoltura e Beni di consumo) presenti sulla piattaforma di Online SIM.

  • BNP Paribas SMaRT Food Classe Classic Eur Acc è un azionario internazionale che investe in aziende che svolgono la propria attività nella catena di approvvigionamento alimentare, scelte in virtù delle loro pratiche di sviluppo sostenibile (responsabilità sociale e/o ambientale e/o corporate governance). Può essere investito in azioni della Cina continentale, limitate a investitori esteri, come le azioni Cina A. Partito nel 2015, il fondo rende il 14,66% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a gennaio 2022). Beni di consumo e materie prime sono tra i primi settori in portafoglio, geograficamente è ripartito in maniera equa tra America ed Europa occidentale.

BNP Paribas SMaRT Food Classe Classic Eur Acc fattorie

  • DPAM INVEST B Equities Sustainable Food Trends è un azionario internazionale che investe in imprese direttamente o indirettamente impegnate nella catena di produzione e distribuzione del settore agroalimentare e di altri settori connessi e selezionate sulla base di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG). Nato nel 2007 il fondo rende il 14,11% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a gennaio 2022). Beni di consumo e materie prime sono i primi settori in portafoglio, geograficamente è ripartito in maniera equa tra America ed Europa.

DPAM INVEST B Equities Sustainable Food Trends

  • Pictet – Nutrition Classe R Eur è un azionario internazionale che investe in azioni di società agricole (prodotti chimici per l’agricoltura, attrezzature e infrastrutture, prodotti agricoli e alimenti, combustibili biologici, scienze delle colture, terreni agricoli e forestali). Nato nel 2009, il fondo rende il 13,77% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a gennaio 2022). Beni di consumo e materie prime sono i primi settori in portafoglio, gli Stati Uniti pesano per oltre il 43% in portafoglio.

Pictet - Nutrition Classe R Eur fattorie

  • BGF Nutrition Fund Classe E2 EUR è un azionario tematico che investe in azioni emesse da società operanti nella catena del valore del settore agricolo. Il Comparto predilige società operanti nella produzione, nell’imballaggio, nella fornitura e nella fabbricazione di attrezzature agricole. Nato nel 2009, il fondo rende l’11,94% a tre anni (dati Morningstar aggiornati a gennaio 2022). Beni di consumo e materie prime sono i primi settori in portafoglio, gli Stati Uniti pesano per oltre il 41% in portafoglio.

BGF Nutrition Fund Classe E2 EUR

Scopri gli altri fondi ESG disponibili sulla piattaforma Online SIM e comincia subito ad investire.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

Investire sostenibile: perché l’immobiliare è un settore chiave

Articolo successivo

Analisi di mercato: le azioni in ripresa trainano il risparmio gestito

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

Nessun commento

Lascia un commento

Ho preso visione dell'informativa