Dopo il risultato elettorale europeo del 9 giugno 2024 il partito francese Rassemblement National si è aggiudicato più del doppio dei voti di Renaissance, il partito del Presidente francese Emmanuel Macron. Per questo Macron ha sciolto l’Assemblea Nazionale e ha indetto elezioni anticipate in Francia al 30 giugno e 7 luglio 2024. Come può incidere questa consultazione sui mercati obbligazionari e azionari europei?

Elezioni Francia: l’effetto su azioni e bond europei

Vediamo quali sono le conseguenze sui mercati secondo le analisi di Amundi, Abrdn, Columbia Threadneedle Investments, J.P. Morgan Asset Management, Edmond de Rothschild AM, Federated Hermes.

  • Occhi puntati sulle presidenziali 2027. Se dal risultato elettorale francese dovesse uscire vincente il partito Rassemblement National, la probabilità che alle elezioni presidenziali del 2027 la seconda maggiore nazione europea possa vedere Marine Le Pen alla presidenza comincerebbe ad essere presa in considerazione dai mercati. Anche se Macron mantenesse la guida della politica estera fino al 2027, una mancanza di finanziamenti o di supporto nazionale minerebbe la sua influenza e l’incertezza sul mercato aumenterebbe. Questo è lo scenario che a lungo termine ha ripercussioni più ampie su tutta l’Europa. Inoltre renderebbe meno plausibile il varo di altre politiche favorevoli a debito comune, sovvenzioni e collaborazioni.
  • Equilibrio stabile in Eurozona e opportunità a lungo termine. La prospettiva di un cambio di potere in altri Paesi europei sono scarse. In sostanza, nel breve termine, le elezioni in Francia non mettono in discussione la stabilità dell’Eurozona. Non faranno deragliare materialmente nemmeno gli sforzi più ampi per ridurre i deficit, che pure potrebbero far rallentare il processo. In generale, in Eurozona le opportunità sono solide a partire dal 2025 con una ripresa più diffusa nella zona euro. Questa sostenuta da un miglioramento del potere d’acquisto e dalla politica monetaria accomodante della BCE.
  • Volatilità di breve sulle azioni. Come sempre quando l’incertezza prevale, i mercati hanno risposto alla chiamata alle urne francesi con un aumento della volatilità, sia sui mercati azionari sia in quelli a reddito fisso in Francia. La volatilità scenderà nel momento in cui la situazione politica sarà definita. Le azioni francesi potrebbero sottoperformare rispetto alle altre controparti europee nel breve termine, mentre nel lungo termine a soffrire di più potrebbero essere le small e mid cap francesi.
  • Rischio contenuto sulle obbligazioni. Subito dopo l’annuncio di elezioni, lo spread tra i titoli di Stato francesi (OAT) e i Bund tedeschi è aumentato raggiungendo i 60-65 punti. Nel brevissimo termine, molti rischi sono già stati prezzati dagli spread. È improbabile che si spingano materialmente oltre i livelli attuali. Servirebbero nuove notizie negative perché gli OAT vadano oltre la soglia di 80 rispetto ai Bund. Nel complesso il mercato europeo ha risentito meno degli avvenimenti legati alle elezioni e il contagio ad altri Paesi sarà verosimilmente limitato.

IDEE DI INVESTIMENTO

La volatilità è destinata a continuare in una fase di incertezza elettorale. Tuttavia, l’incertezza politica non apre la porta all’instabilità della zona euro. L’Europa si conferma l’area più promettente per il secondo semestre 2024.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Competenze:
Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Per Online SIM scrive di scenari e storie di mercato, megatrend e idee di investimento, educazione finanziaria.

Esperienza:
É stata caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

Formazione:
Ha una laurea in lingue e letterature straniere e una specializzazione in giornalismo.

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