C’è una generazione di giovani, la cosiddetta Generazione Z, che vive principalmente online. In molti casi i videogiochi con avversari in ogni parte del mondo hanno preso il posto degli sport tradizionali, tanto che gli organizzatori delle Olimpiadi di Tokyo, che avrebbero dovuto iniziare il mese prossimo ma sono state rinviate al 2021 causa Covid-19, stanno valutando di inserire gli e-sports, ovvero le sfide online, tra i nuovi sport che saranno introdotti al pari skateboard, surf e arrampicata. La ragione? Catturare l’attenzione dei giovani di età compresa tra 15 e 20 anni che secondo un’analisi del settimanale Economist passano più tempo online che su un campo sportivo.

Il settore degli e-sports ha vissuto negli ultimi 5 anni un vero e proprio boom e da mercato di nicchia si è trasformato in un fenomeno su cui le aziende della tecnologia investono e guadagnano. Tanto che alcune competizioni di e-sport hanno raccolto più spettatori rispetto ai tornei tradizionali: per esempio, nel 2016  la sfida finale del popolare gioco League of Legends ha avuto più spettatori delle finali NBA.

Le aziende attive nel settore sono quasi tutte quotate al Nasdaq e hanno nomi come Amazon, Apple, Activision-Blizzard, Electronic Arts, Netflix e Gaming Holdings e si spartiscono un mercato che, secondo l’analisi di Goldman Sachs, vale 1,1 miliardi di dollari con tornei dedicati e campionati professionali.

La pandemia da Coronavirus ha dato una spinta ulteriore ai giochi sportivi digitali. Secondo un’analisi di Bloomberg, il numero medio di spettatori sulla piattaforma Twitch di Amazon è raddoppiato ad aprile 2020 rispetto al 2019. E la crescita è stata esponenziale anche per le piattaforme rivali di Twitch come YouTube di Google e Mixer di Microsoft che sono utilizzate da giocatori professionisti per sfidarsi in qualsiasi cosa, dal gioco del calcio FIFA di Electronic Arts al violento Call of Duty di Activision Blizzard. Mentre le aziende di giochi guadagnano, l’altra faccia della medaglia di questi giochi, quella oscura, è il fiorire di scommesse spesso illegali che hanno portato i giocatori a infrangere le regole truccando le partite. Combattere questo fenomeno non è semplice perché gran parte dell’azione si svolge in un mondo virtuale che abbraccia più giurisdizioni con leggi diverse. Il settore delle scommesse legali è un altro pezzo del business che ruota intorno agli e-sports con aziende come Betway, Hillside Sports ENC e Tipico tra le più attive.

IDEE DI INVESTIMENTO

Secondo l’analisi di Goldman Sachs il mercato degli e-sports è destinato a raddoppiare nei prossimi tre anni sfondando il valore i 2,2 miliardi di dollari a livello globale. A beneficiarne non saranno solo le aziende della tecnologia tra produttori di giochi e piattaforme ma anche una fetta di aziende tradizionali attive nello sport come Nike, che sta ampliando gli accordi di sponsorizzazione alle celebrità di e-sports.

Negli ultimi dieci anni il modello di business dei giochi è cambiato radicalmente: inizialmente le entrate provenivano dalla vendita di giochi di successo per giocatore singolo su dischi. Ora i giochi che incassano di più, come Fortnite o League of Legends, sono distribuiti gratuitamente e aggiornati costantemente e i ricavi arrivano dagli acquisti in-game. I video giochi sono diventati più social, più competitivi e probabilmente più avvincenti e sono fenomeni culturali.

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La Top 5 dei fondi azionari che investono sulla digitalizzazione

ProdottoRendimento 1yRendimento YTD
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Polar Capital Funds PLC - Polar Capital Global Technology Fund Income EUR35,24%20,56%
Franklin Technology Fund A (acc) EUR34,30%23,40%
Janus Henderson Horizon Fund - Global Technology Fund33,12%17,22%
Jpm Us Technology D (acc) - Usd33,01%25,78%
Nella tabella i migliori fondi azionari che investono a livello globale sui trend della tecnologia ordinati per rendimento a un anno. Dati aggiornati a giugno 2020. Fonte: Morningstar.

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Note

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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