Alla ricerca di qualità e rendimento del portafoglio azionario, secondo gli outlook 2022 delle case di investimento sentite da Online SIM, non possono mancare i mercati emergenti. Secondo l’analisi di Amundi, le azioni di queste Borse devono tornare al centro dell’attenzione degli investitori. Nel corso dei prossimi mesi molta della liquidità che, nell’ultimo anno e mezzo, è affluita nei mercati sviluppati dovrebbe spostarsi sugli emergenti dove le valutazioni sono interessanti.

La diversificazione sui mercati emergenti deve tenere conto di una variabile che fin qui non aveva avuto un peso così rilevante: l’attività delle banche centrali. Il concetto di mercati emergenti come un unico blocco è definitivamente superato. Secondo Amundi, si va verso una suddivisione in tre blocchi:

  • Paesi con inflazione e banche centrali che si adoperano per controllarla
  • Paesi con banche centrali che restano ferme
  • Cina

Mercati emergenti: Asia e Cina

Gli investitori dovrebbero privilegiare le aree con banche centrali attive e la Cina. Le valute dovrebbero apprezzarsi rispetto al dollaro americano che, invece, soffrirà il peso di politiche iper-keynesiane. In particolare, le banche centrali dei paesi emergenti probabilmente metteranno in pausa la stretta monetaria che ha caratterizzato il 2021 e potrebbero anche finire con l’invertire la rotta nel 2022.

L’Asia resta l’area preferita dal consensus dei gestori, ma non mancano i rischi. Secondo l’analisi di Bnp Paribas Asset Management, si tratta di rischi di breve termine dovuti alla variante Omicron del virus e molto dipende dalle politiche di contrasto adottate dai Paesi.

  • Cina, Hong Kong e Taiwan hanno mantenuto politiche di tolleranza zero e questo limita il rischio nel breve. Potrebbe però ritardare la crescita, in particolare dei consumi.
  • Australia, Giappone, Corea del Sud e Singapore hanno adottato una strategia di convivenza con il virus. Qui il rischio di breve è maggiore e la battuta d’arresto della crescita potrebbe essere più significativa.
  • India e i paesi ASEAN hanno inasprito le restrizioni sempre e solo dopo un brusco innalzamento dei contagi. Qui il rischio di breve è di lockdown rigidi che potrebbe penalizzare la crescita economica in modo significativo con una possibile interruzione della catena di produzione.

IDEE DI INVESTIMENTO

Trovare il giusto bilanciamento del portafoglio sui Paesi emergenti è la vera sfida del 2022. Il superamento della logica di pensare a questi Paesi come un unico blocco è una buona strada.

Ecco dove hanno investito i migliori fondi mercati emergenti (Categoria Morningstar Azionari Mercati Emergenti) presenti sulla piattaforma di Online SIM.

  • RAM (Lux) Systematic Funds – Emerging Markets Equities Classe F è un fondo azionario denominato in dollari specializzato nei mercati emergenti che investe prevalentemente nel mercato asiatico. Lanciato nel 2009, ha un rendimento del 19,66% da inizio anno (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2021). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente vale il 44% mentre l’Asia Paesi sviluppati il 32%.

RAM (Lux) Systematic Funds - Emerging Markets Equities Classe F

  • Jpm Emerging Markets Dividend D (acc) – Eur è un fondo azionario specializzato nei mercati emergenti che investe il 67% in titoli azionari ad elevato dividend yield emessi da società aventi sede o che svolgono la parte preponderante della propria attività economica in un paese emergente. Lanciato nel 2012, ha un rendimento del 14,47% da inizio anno (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2021). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente vale il 43% mentre l’Asia Paesi sviluppati il 34%.

Jpm Emerging Markets Dividend D (acc) – Eur

  • Raiffeisen Azionario Eurasia (r) è un fondo azionario specializzato nei mercati emergenti che investe in azioni valutate positivamente dal punto di vista dell’analisi fondamentale di Paesi del bacino mediterraneo o d’Europa orientale che pensano di aderire all’euro o di allinearsi agli standard economici occidentali. Lanciato nel 2000, ha un rendimento del 10,82% da inizio anno (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2021). Finanza ed energia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente vale il 71%.

Raiffeisen Azionario Eurasia (r)

  • Capital Group New World Fund (LUX) Classe B EUR Acc è un fondo azionario specializzato nei mercati emergenti che investe investe principalmente in azioni ordinarie di società con una notevole esposizione a paesi con economie e/o mercati in via di sviluppo. Lanciato nel 2016, ha un rendimento del 10,70% da inizio anno (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2021). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente vale il 27%.

Capital Group New World Fund (LUX) Classe B EUR Acc

  • Fidelity Emerging Markets Fund Classe A Usd (acc) è un fondo azionario specializzati nei mercati emergenti che investe prevalentemente nel mercato asiatico. Lanciato nel 2006, ha un rendimento del 6,50% da inizio anno (dati Morningstar aggiornati a dicembre 2021). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio. L’Asia emergente vale il 45% mentre l’Asia Paesi sviluppati il 31%.

Fidelity Emerging Markets Fund Classe A Usd (acc)

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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