Secondo l’ultimo numero di The Cerulli Edge — Global Edition, per il settore pensionistico europeo il cambiamento climatico è il più importante tra i temi dell’investimento responsabile. La ricerca condotta in sette Paesi europei, tra cui l’Italia, mostra che il 70% degli intervistati investe già in energie rinnovabili e circa il 59% investe in asset ad alta efficienza energetica.

Tra i temi emergenti legati al cambiamento climatico che entreranno nei portafogli dei fondi pensione nel corso del 2022 ci sono: alloggi a prezzi accessibili, biodiversità e silvicoltura sostenibile. L’impegni dei fondi pensione verso la sostenibilità cresce in maniera costante: circa il 40% dei fondi pensione sentiti da Cerulli ha come obiettivo raggiungere le emissioni zero e il 20% si pone di inserire questo obiettivo entro il 2024.

L’Italia è leggermente in ritardo rispetto ad altri Paesi. L’impegno dell’Italia verso emissioni zero è pari al 23% mentre sale al 30% per i fondi pensione britannici e al 50% per gli olandesi lo ha fatto. Inoltre, più della metà dei fondi pensione olandesi effettua investimenti a sostegno della transizione verso un’economia a emissioni zero.

I fondi pensione olandesi sono i più impegnati per il cambiamento climatico. Circa l’85% dei fondi pensione olandesi richiede ai gestori patrimoniali di fornire le impronte di carbonio dei loro portafogli. La proporzione è più bassa negli altri paesi della regione, circa il 50% in Italia e nel Regno Unito. Ma presto sarà una richiesta obbligatoria in tutta Europa.

Fondi pensione cambiamento climatico

IDEE DI INVESTIMENTO

Per il sistema di previdenza integrativa è atteso un cambiamento nel corso del 2022. La necessità, come sottolineato dall’ultima relazione annuale della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) è di catturare l’attenzione dei giovani, in particolare la fascia under 35. Ovvero la categoria demografica che più di altre ha bisogno di costruirsi una pensione di scorta.

Oggi il 51,6% degli iscritti ai fondi pensione in Italia ha tra 35 e 54 anni, il 31% ha almeno 55 anni, gli under 35 sono al 22,7%. Per rilanciare la previdenza complementare secondo COVIP si deve agire facilitando l’adesione anche attraverso formule online.

Secondo Assofondipensione, l’associazione dei fondi pensione negoziali, si deve agire sulla tassazione dei fondi pensione riducendo il prelievo fiscale del 20% sui rendimenti. Secondo dati COVIP, i fondi pensione aperti al momento sono il prodotto previdenziale che rende di più nel lungo termine: nel periodo da inizio 2011 a fine giugno 2021, il rendimento medio annuo composto è stato pari al 3,7% per i fondi negoziali, ovvero di categorie, e del 3,9% per i fondi aperti. Nell stesso periodo i PIP di ramo III (unit linked) hanno reso il 3,8%. Le gestioni di ramo I il 2,3% contro una rivalutazione del TFR è dell’1,9% annuo.

I prodotti di Online SIM

Online SIM offre ai suoi clienti la possibilità di investire nella previdenza integrativa con fondi pensione aperti. 

Tra i prodotti ci sono:

  • Arca previdenza. Fondo pensione gestito da Arca Sgr che investe sui mercati finanziari con differenti profili ed è articolato in 4 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in un comparto garantito.
  • Seconda Pensione. Il fondo gestito da Amundi Sgr che consente di costruire nel tempo un trattamento pensionistico complementare al sistema obbligatorio investendo i contributi versati nelle differenti possibilità offerte dal fondo pensione. Il fondo è articolato in 5 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in un comparto garantito.
  • Anima Arti & MestieriÈ un fondo pensione aperto gestito da Anima Sgr a contribuzione differita. Il fondo offre la possibilità di scegliere tra 5 comparti, di cui un comparto garantito. Questi con una composizione di investimento azionaria/obbligazionaria differente a seconda delle esigenze.

Fondi pensione cambiamento climatico pt.2

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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