I rendimenti dei titoli di Stato americano sono aumentati a livello globale grazie a un potente cocktail che mette insieme ripresa economica e il rischio di inflazione. Il rendimento reale del Tesoro americano a 30 anni, per esempio, adesso è in territorio positivo per la prima volta da giugno 2020, mentre il rendimento nominale a 10 anni è aumentato di 50 punti base rispetto allo scorso anno. Ma se i rendimenti obbligazionari aumentano, i loro valori diminuiscono, rendendoli meno attraenti per gli investitori e più difficili da vendere per i governi che hanno come obiettivo primario quello di finanziare la spesa per la ripresa post pandemica.

Questo riporta al centro della scena obbligazionaria le banche centrali e il loro sostegno per proteggere la fragile ripresa dalla pandemia. L’analisi di Robeco sottolinea come da una parte ci sia l’atteggiamento attendista della banca centrale americana (FED) e dall’altra quello interventista di banca centrale europea (BCE) e Banca d’Inghilterra, entrambe pronte a intervenire se l’aumento del rendimento delle obbligazioni minacciasse le condizioni di liquidità del mercato e la traiettoria di ripresa.

In questo scenario, per i governi di tutto il mondo trovare un’alternativa obbligazionaria ai titoli di Stato per finanziare la ripresa è diventata una priorità. L’alternativa ha un nome: green bond. Le obbligazioni verdi che guardano all’economia sostenibile sono in cima alle agende di governi, aziende e investitori. Infatti, nonostante la pandemia di Covid-19, nel 2020 il mercato dei green bond è arrivato a 800 miliardi di dollari, superando il mercato dell’high yield europeo, e si stima che per fine 2021 potrebbe superare i 1.000 miliardi di dollari.

Una spinta alle emissioni arriva anche dalle politiche net-zero carbon e dalle regolamentazioni che favoriscono la transizione energetica a livello globale. Secondo l’analisi di Axa Investment Managers, saranno le obbligazioni statali a guidare il mercato nel 2021. La prova è il successo del primo BTP green scadenza 2045 lanciato dall’Italia che è entrato nel mercato del debito sovrano sostenibile dopo Francia, Germania e Olanda. Si tratta di un tassello importante nell’impegno Ue verso la neutralità climatica da raggiungere entro il 2050 e l’esempio dell’Italia potrebbe essere presto seguito dalla Spagna e da altri Paesi Ue.

IDEE DI INVESTIMENTO

Le obbligazioni verdi sono emesse da emittenti pubblici e società per finanziare progetti ambientali e climatici. Accanto ai green bond nell’ultimo anno si sono affermate anche le emissioni sociali (social bond) con un focus sugli sviluppi sociali e le obbligazioni sostenibili (sustainable bond). Si tratta di una forma ibrida di obbligazioni verdi e sociali.

Secondo l’analisi di Columbia Threadneedle Investments, green bond e social bond statali sono più convenienti in termini di premio al rischio rispetto ai titoli di Stato tradizionali e le emissioni sono destinate a crescere anche per fare fronte alla crescente domanda.

Per investire sulle obbligazioni verdi ci sono fondi obbligazionari che dichiarano questo obiettivo. Online Sim ha selezionato i migliori fondi obbligazionari globali che hanno più del 90% del portafoglio investito specificatamente in green bond:

  • CSIF (Lux) Bond Green Bond Global Blue Classe FBH Eur Acc è un obbligazionario globale in euro e rende lo 0,37% a un anno (dati Morningstar aggiornati a marzo 2021). Partito ad aprile 2019 in portafoglio ha diverse emissioni green statali (Olanda, Irlanda, Germania, Belgio).
    BNP Paribas Green Bond Classe Classic Eur Acc è un obbligazionario globale in euro e perde il 2,50% a un anno (dati Morningstar aggiornati a gennaio 2021). Partito nel 2017 investe il 94% del portafoglio in green bond emessi da governi, istituzioni e società con sede in qualsiasi parte del mondo.
  • AXA World Funds – Planet Bonds Classe E EUR Acc è un obbligazionario globale in euro e e perde il 2,70% a un anno (dati Morningstar aggiornati a marzo 2021). Partito nel 2015 investe il 100% del portafoglio green bond emessi da governi, istituzioni e società con sede in qualsiasi parte del mondo.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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