Il settore delle telecom è rimasto in disparte nei portafogli dei gestori nel corso del 2019 ma potrebbe avere la sua rivincita nel 2020. E la rivincita è legata a filo doppio con l’avvio del 5G che avrà ricadute anche sul settore media e su tutto il comparto della tecnologia. In particolare, secondo Morgan Stanley Research, è atteso un potenziamento del numero di torri wireless in Europa (da 350.000 siti alla fine del 2018 a circa 450.000 siti entro il 2025) per soddisfare le maggiori esigenze di una Rete più veloce. La ricaduta secondo i calcoli di Morgan Stanley è di una possibile crescita delle telecom del 4% in tutta Europa da qui al 2025. Ci sono già grandi progetti in corso: per esempio, in Francia è atteso un lancio di almeno 20.000 punti di presenza e in Germania saranno aggiunti almeno 8.000 siti entro il 2022.

A fare gola ai gestori non sono, quindi, i titoli pur delle telecomunicazioni che continuano avere una crescita di ricavi pari allo zero, ma il sottosettore delle infrastrutture wireless, ovvero le torri di trasmissione. Accanto a questo segmento, secondo quanto emerso alla conferenza TMT organizzata da Morgan Stanley Research a Barcellona ci sono alcune tendenze che traineranno il settore della tecnologia, media e telecom, sono strettamente collegate al 5G e sono alla base di megatrend di investimento. Il 5G è una tecnologia abilitante che consente a diversi settori di fare un salto di qualità grazie a connessioni più veloci e stabili.

La francese Orange è stata la prima telecom europea a vendere uno smartphone 5G col il proprio marchio: si tratta di Neva jet e, per ora, è disponibile solo in Polonia e Romania, che è la prima rete 5G di Orange accesa a novembre 2019. Nel 2020 andranno live le reti 5G non solo di Orange su altri mercati europei. Il rapporto del Gsma 2019 The mobile economy ha calcolato quanto il 5G può far crescere l’economia europea: secondo le stime, il contributo atteso al Prodotto interni lordo (PIL) europeo dall’utilizzo delle nuove tecnologie e servizi mobili è pari al 4,6% (circa 3.900 miliardi di dollari) con una crescita attesa nei prossimi 5 anni del 4,8%.

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IDEE DI INVESTIMENTO

Investire nei migliori fondi azionari specializzati in tecnologia è una delle strade per guadagnare sui nuovi impieghi della tecnologia 5 G. Ma ci sono diversi  megatrend di investimento legati allo sviluppo di questa nuova tecnologia che possono essere scelti per investire a lungo termine:

  • Un aumento delle piattaforme di streaming over-the-top (OTT) insieme con un’accelerazione degli investimenti nella pubblicità OTT. La tv on demand è un megatrend di investimento legato ai nuovi consumi che non sono dovuti solo alle nuove generazioni e stanno conquistando anche gli over 45.
  • Oltre alle reti wireless, tutti gli operatori telecom dovranno investire nel segmento dell’Internet of Things (IoT) nelle aree urbane poiché lo spettro ad alta banda del 5G richiederà un numero maggiore di punti di accesso. Le smart city, ovvero le città connesse, e più in generale nuove forme di urbanizzazione legate alla tecnologia con un occhio attento all’ambiente sono un altro megatrend di investimento di lungo periodo.
  • La concorrenza nel mercato dei pagamenti digitali è destinata a intensificarsi. Il Fintech, ovvero la tendenza a rendere possibili i “pagamenti ovunque” e offrire un’esperienza di pagamento unificata per i consumatori su device portatili è un megatrend di investimento di lungo termine che vede in campo il settore finanziario e anche big tech come Facebook.
  • Il settore sanitario grazie ad applicazioni medicali sempre più avanzate è destinato a fare il salto verso una medicina sempre più predittiva e che vede i produttori di semiconduttori e le società tecnologiche in prima fila. Anche qui la sfida tra Big Tech e aziende della salute ha dato il via a un megatrend di investimento destinato a durare a lungo anche attraverso l’utilizzo di Intelligenza artificiale (AI) al servizio del benessere delle persone.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

 

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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