Il 2021 potrebbe diventare l’anno delle small e mid cap. Le società a piccola e media capitalizzazione da inizio anno stanno correndo più delle aziende a larga capitalizzazione e, se guardiamo in America, anche degli indici tecnologici. C’è grande attenzione verso questo segmento di mercato da parte dei gestori professionali per due ragioni fondamentali che offrono grandi opportunità di lungo termine per un portafoglio gestito in maniera attiva:

  • le società small e mid cap sono in grado di offrire molteplici fonti di rendimento rispetto alle large cap, garantendo diversificazione. In alcune aree come l’Europa hanno valutazioni basse, quasi da record, rispetto alle large cap
  • le società small e mid cap finora non hanno ancora beneficiato della corsa agli investimenti sostenibili rimanendo fuori dai portafogli ESG (ambientali, sociali e di governance). In Europa questo gap potrà essere presto colmato grazie all’iniziativa della Commissione europea, guidata da Ursula Von der Leyen, che ha annunciato la proposta di allargare il bacino delle imprese europee obbligate a fornire la Dichiarazione non finanziaria (Dnf), il documento in cui sono raccolte le informazioni ESG, che è obbligatorio dal 2016 solo per le società quotate con oltre 500 dipendenti

Fondi azionari small e mid cap: una scelta di lungo termine

L’obiettivo dell’Unione Europea è ampliare l’universo degli investimenti sostenibili anche alle piccole e medie imprese dando ai gestori patrimoniali un’occasione di diversificazione a prezzi convenienti. La proposta della Commissione europea dovrebbe diventare realtà entro il 2024. Il mercato che come sempre anticipa le notizie sta già muovendosi verso questo universo di aziende spesso ben posizionate in termini ESG e ancora poco conosciute.

Secondo un’analisi di Ben Ritchie (Head of European Equities) e Andrew Paisley (Head of Smaller Companies) di Aberdeen Standard Investments, l’Europa è il mercato su cui puntare se si guarda al capitalismo responsabile. Molte aziende europee, infatti, sono leader globali nelle tematiche ESG e, secondo MSCI, ottengono un punteggio più alto per quanto riguarda i parametri ESG rispetto alle controparti internazionali.

In questo scenario, per Andrea Randone, Head of Mid&Small Caps Research di Intermonte Sim, le mid e small cap italiane hanno grandi opportunità di sviluppo nei prossimi anni. Caratterizzati anche dalla ripresa economica dopo l’emergenza coronavirus e dai piani di rilancio promossi dall’Unione Europea. La selezione delle aziende può cambiare in base alla situazione di mercato e in base al livello di rischio che si vuole adottare. Per Intermonte Sim, per esempio, in questa fase di mercato sono favorite le società attive nel settore della trasformazione digitale e nei piani di transizione ecologica oltre ai titoli value.

IDEE DI INVESTIMENTO

Da inizio anno le performance degli indici Russell che tracciano l’andamento dei titoli Mid e Small americani sono molto vicine a quelle dell’indice S&P 500 e del Dow Jones e superano i rendimenti dei listini tecnologici. Se guardiamo all’Europa il dato non cambia. L’indice Mcsi Europe small cap, infatti, da inizio anno è salito di oltre il 13%. Battendo così di quasi 5 punti l’indice MSCI Europe large cap growth, avvicinandosi molto all’Indice Msci large cap value che da gennaio a maggio 2021 è cresciuto del 15%.

Secondo l’analisi di Columbia Threadneedle Investments la costruzione di un portafoglio che guarda alle small e mid cap deve avere un’ottica di lungo termine. Sono i titoli che restano in portafoglio per molti anni che danno i rendimenti più interessanti.

Per investire in small cap a livello globale sono disponibili fondi azionari specializzati (Categoria Morningstar Azionari Internazionali Small Cap).

Ecco dove investono i migliori per rendimento a tre anni tutti disponibili sulla piattaforma di Online Sim.

  • Threadneedle (lux) Global Smaller Companies Fund Classe Ae investe in società di dimensioni minori, il fondo seleziona principalmente azioni di società comprese nell’indice MSCI World Smaller Companies Index. Rende il 18,39% a tre anni (+43,68% il rendimento a un anno secondo dati Morningstar aggiornati a maggio 2021). Beni industriali e tecnologia sono i settori più pesanti in portafoglio, oltre il 50% è investito in America.
  • Aberdeen Standard Sicav I – World Smaller Companies Fund Classe A Eur Acc investe in maniera globale su società che sono valutate al di sotto dei 5 miliardi di dollari all’epoca dell’investimento. Rende il 13,74% a tre anni (+39,27% il rendimento a un anno secondo dati Morningstar aggiornati a maggio 2021). Beni industriali e salute sono i primi settori in portafoglio, mentre America, UK e Asia emergente sono le aree geografiche preferite.
  • Nordea 1 – Global Small Cap Fund Classe BP EUR Acc investe in azioni e in titoli collegati ad azioni di tutto il mondo aventi una capitalizzazione di mercato al momento dell’acquisto compresa tra 200 milioni e 10 miliardi di dollari o che sono inclusi nell’indice di riferimento. Rende il 11,23% a tre anni (+55,81% il rendimento a un anno secondo dati Morningstar aggiornati a maggio 2021). Beni industriali e salute sono i primi settori in portafoglio, il 45% è investito in America.

Scopri gli altri fondi di investimento disponibili sulla piattaforma Online SIM.


Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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