L’investimento sostenibile si sta rivelando un’opportunità gratificante per gli investitori, sia con i mercati in salita sia con la volatilità. Lo dimostra una ricerca di Morningstar dal titolo European Sustainable Funds Landscape: 2020 in Review – A Year of Broken Records Heralding a New Era for Sustainable Investing in Europe. Questa ha analizzato la nuova era dei fondi sostenibili in Europa, proprio nel momento in cui il 10 marzo 2021 entra in vigore il Regolamento sulla informativa sulla finanza sostenibile (SFDR), che punta a rendere ancora più esplicito il profilo di sostenibilità dei fondi.

Per chi investe sarà più semplice confrontare i fondi che dichiarano di investire secondo criteri ESG, grazie all’utilizzo di una serie di metriche predefinite che misurano le caratteristiche ambientali, sociali e di governance utilizzate dai gestori nel processo di investimento. Per gli investitori, le nuove regole costituiranno una protezione (per esempio il greenwashing) e l’opportunità di avere più dati su come sta andando un fondo rispetto al suo obiettivo ESG.

Il 2020, l’anno dell’affermazione degli investimenti sostenibili

Il 2020 è stato l’anno della pandemia da coronavirus, ma è stato anche l’anno dell’affermazione degli investimenti sostenibili. In Europa sono stati lanciati oltre 500 nuovi fondi sostenibili e gli asset manager hanno continuato ad espandere la gamma di opzioni disponibili per gli investitori in termini di asset class, esposizione al mercato e tema. Secondo l’analisi di Morningstar c’è ancora una netta prevalenza dei fondi azionari sostenibili rispetto agli obbligazionari, ma anche sul fronte delle obbligazioni ormai il percorso della sostenibilità è avviato.

Accanto ai nuovi lanci, gli asset manager hanno risposto alla crescente domanda degli investitori di opzioni di investimento sostenibili con il rebranding di oltre 250 fondi convenzionali esistenti aggiungendo criteri ESG vincolanti ai loro obiettivi di investimento o alle politiche di investimento. I nuovi mandati hanno determinato in molti casi il cambio dei nomi dei fondi. Il bilancio 2020 in Europa vede così un aumento della raccolta verso fondi ESG a 233 miliardi di euro (contro 126 miliardi di euro del 2019).

Commissioni e rendimenti dei prodotti sostenibili

La trasformazione dell’industria del risparmio verso un’offerta di prodotti sostenibili non è solo un’operazione di marketing. In un recente studio, Morningstar, ha scoperto che, contrariamente a quanto si crede, i fondi sostenibili addebitano in media commissioni inferiori rispetto ai fondi tradizionali. La commissione media ponderata per i fondi ESG europei nelle categorie più popolari è stata dello 0,57%, rispetto allo 0,71% per i fondi non ESG.

Più in generale considerando tutto il mercato, a parità di ponderazione, la commissione media per i fondi ESG è stata dello 0,93%, contro l’1,21% dei fondi non ESG. Meno costi si traducono anche in performance migliori. Diversi studi hanno rilevato che le aziende con migliori profili ESG hanno sovraperformato i loro competitor nel 2020. Nello studio di Morningstar, che analizza sette delle categorie più popolari per gli investitori ESG, emerge che i fondi sostenibili hanno prodotto rendimenti superiori in media rispetto ai loro concorrenti tradizionali negli ultimi 10 anni, anche durante il sell-off del mercato dovuto al COVID-19.

IDEE DI INVESTIMENTO

Spinti dalla crisi COVID-19, molte società pubbliche, asset manager e governi hanno intensificato il loro impegno verso la sostenibilità nell’ultimo anno. Più che mai gli asset manager stanno ora incorporando fattori ambientali, sociali e di governance nei loro processi di investimento. Aumenta quindi l’impegno in modo mirato con le società partecipe su questioni materiali che vanno dal cambiamento climatico al trattamento dei dipendenti, alla supervisione della catena di fornitura, alla diversità e all’inclusione.

Nello stesso tempo, le domande di strategie che mitigano i rischi ESG, si allineano ai valori degli investitori e si concentrano su un tema di sostenibilità, primo fra tutti l’ambiente che ha raggiunto nuovi massimi. Il 2020 è stato anche un anno cruciale per la regolamentazione degli investimenti ESG volto a incoraggiare il flusso di capitali verso attività sostenibili per raggiungere l’obiettivo dell’UE di un’economia a zero emissioni entro il 2050.

Alcuni punti chiave della crescita del mercato dei fondi sostenibili in Europa:

  • Le attività in fondi sostenibili europei sono aumentate di circa il 52% nell’ultimo anno, raggiungendo 1.100 miliardi di euro di asset in gestione a dicembre 2020. Tra nuovi lanci e rebranding, il mercato dei fondi sostenibili in Europa ora conta su 3.200 prodotti
  • La raccolta netta flussi nel 2020 è stata quasi il doppio rispetto al 2019 ed è pari a 233 miliardi di euro. In particolare il quarto trimestre 2020 ha visto una raccolta di quasi 100 miliardi di euro
  • I fondi a tema sul cambiamento climatico sono stati tra i più venduti nel 2020. Il rischio ambientale e la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio sono i preferiti da chi investe

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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