Rischiare, rischiare, rischiare. La parola d’ordine per il gli investimenti del 2021 è proprio “rischio” e vale per tutti gli asset da inserire in portafoglio.

Secondo gli outlook 2021 dei principali asset manager consultati da Online Sim Blog, dopo un 2020 con tassi di crescita negativi in quasi tutto il mondo, le prospettive per il prossimo anno e  per il 2022, sono incoraggianti. Le attese sono per un rimbalzo del prodotto interno lordo (PIL) mondiale del 5% nel 2021 e per una forte crescita nel 2022 (oltre il 4%).

In uno scenario di profondo cambiamento, le previsioni delle grandi case di investimento per il nuovo anno non guardano più tanto alla suddivisione per area geografica ma piuttosto al peso che un asset può avere sul cambiamento in corso nel lungo termine.

Rischiare senza timori e condizionamenti legati al contesto geopolitico di breve termine è quindi la scelta del 2021.

IDEE DI INVESTIMENTO

Ecco le linee guida delle principali case di investimento globali (Allianz Global Investors, Amundi, Axa Investment Managers, Bank of America Merrill Lynch, BlackRock, Credit Suisse, Columbia Threadneedle Investments, Goldman Sachs, Hermes Investment Management, Invesco, Legg Mason, Morgan Stanley, Natixis Investment Managers, J.P. Morgan Asset Management, Pictet Asset Management, Robeco, Schroders) per investire in fondi azionari nel 2021:

  • Gli Stati Uniti sono il Paese da cui i gestori si aspettano una crescita maggiore grazie a interventi fiscali e monetari molto mirati
  • La ripresa nel vecchio continente sarà trainata dagli investimenti strutturali del programma Next Generation EU che dovrebbe accelerare la ricrescita dell’area euro nel 2022.
  • Come nel 2020 l’area di investimento preferita dai gestori resta quella dei mercati emergenti con la Cina che fa da locomotiva.
  • Il fattore virus è ancora una variabile da tenere in considerazione nella costruzione di una corretta asset allocation che guarda allo stile value come opportunità. Il ritorno dello stile value era già stato un tema del 2020 ed è come se il Covid-19 avesse messo in stand by le scelte dello scorso anno che ora ritornano.
  • La selezione di fondi che inseriscono in portafoglio azioni con una lunga storia di successo e con utili stabili, rispetto ai growth (selezione di titoli ad alta crescita) e blend (mix di scelte value e growth), è consigliata dai gestori per dare equilibrio all’asset allocation. Lo scenario macro richiede una sintesi di scelte tra “old economy” e “economia da Covid”, con un ribilanciamento tra settori growth e settori value.
  • In questa rotazione, che in parte è già avvenuta nelle scelte di investimento dei grandi gestori, restano i temi forti di lungo termine che sono stati accelerati dal virus: intelligenza artificiale, biotecnologie, industria 4.0, agricoltura digitale.
  • Trasversale a tutte le scelte di investimento c’è il megatrend della sostenibilità: i grandi gestori spingeranno sugli investimenti legati ai criteri ESG perché é in questa direzione che politiche pubbliche e aziendali stanno andando, orientate verso una nuova forma di economia.

Consulta la selezione dei migliori fondi per investire, disponibile sul sito Online SIM.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

 

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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