Il 2022 è stato un anno complicato per i mercati azionari e, in particolare, per le Borse. Piazza Affari si avvia a chiudere l’anno con un ribasso medio del 10% in linea con i principali mercati europei. Wall Street ha vissuto l’anno più brutto mai visto con un ribasso vicino al 17%. Era dal 2008 che non si vedevano perdite a due cifre in Borsa (allora i mercati sfiorarono un ribasso medio del 35%).

Il rimbalzo di fine 2022 fa ben sperare per una ripresa delle azioni nel 2023. Del resto, è dallo scoppio della bolla del 2011 che i listini azionari non vedono due anni consecutivi di ribassi. Difficile per i mercati finanziari, nonché l’anno peggiore dell’ultimo decennio per l’S&P 500.

  • Prudenza e grande flessibilità sono le parole d’ordine. Navigare sui mercati azionari nel 2023 richiederà cambi di portafoglio più frequenti e massima apertura verso scelte non convenzionali di settori, aree geografiche e classi di attività secondarie, uscendo dagli schemi classici dell’investimento.
  • I compagni di viaggio del 2023 saranno inflazione e tassi in rialzo. Le manovre delle banche centrali continueranno ad essere decisive per domare i prezzi al consumo e la volatilità in Borsa.
  • Secondo gli outlook 2023 dei principali asset manager consultati da Online SIM Blog, il segmento azionario parte sfavorito nel 2023, ma le correzioni dell’ultimo anno creano opportunità aree con valutazioni più convenienti (value, mercati emergenti, Europa) in attesa del cambio di rotta sui tassi che potrebbe arrivare entro i primi nove mesi del 2023.

IDEE DI INVESTIMENTO

Ecco le linee guida e gli outlook 2022 delle principali case di investimento globali (Abrdn, Allianz Global Investors, Amundi, Axa Investment Managers, BlackRock, Credit Suisse, Columbia Threadneedle Investments, Ersel, Hermes Investment Management, Invesco, Morgan Stanley, Natixis Investment Managers, Robeco, Schroders, Swisscanto, UBS).

Investire in fondi azionari nel 2023

  • Europa nonostante tutto. Le valutazioni dei titoli sono interessanti e i gestori si aspettano una crescita nonostante, oppure proprio a causa, del prevalente pessimismo del mercato. Gli investitori devono solo andare oltre i titoli dei giornali. Se lo faranno, troveranno alcune delle migliori aziende del mondo valutate a prezzi estremamente attraenti.
  • I mercati emergenti restano un’area da monitorare e, in particolare, i gestori guardano alla Cina che potrebbe diventare interessante nel corso del 2023. L’Asia resta l’area preferita, ma cresce l’interesse per l’Europa emergente.
  • Negli Stati Uniti è atteso un rallentamento dell’economia. Gli occhi sono puntati sull’azione della FED e sugli utili aziendali. A Wall Street è corretto privilegiare i settori value e i titoli a dividendo.
  • Il value resta meglio del growth. I titoli ad alta crescita hanno sofferto molto nel 2022 e continuerà così anche nel 2023. Il value ha contenuto le perdite nel 2022 con un ribasso medio dell’1,7% a livello globale.
  • Energia e altri settori difensivi favoriti. Tra i settori migliori del 2022 c’è l’energia che è stata aiutato dalla crisi energetica globale e in particolare in Europa. Un dato su tutti: l’indice S&P 500 Energy è salito di oltre il 70% nel 2022 ed è l’unico comparto in positivo da inizio anno. I settori più difensivi restano i favoriti dai gestori sul mercato azionario perché hanno prospettive di guadagno stabili.
  • L’investimento sui megatrend in particolare legati alla sostenibilità (ESG) resta una buona scelta per diversificare e contenere il rischio.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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