Il 2022 è stato l’anno del ritorno dei rendimenti obbligazionari dopo anni di tassi vicini allo zero. La parte dei bond del portafoglio sarà centrale nel 2023 sia per assolvere al suo compito principale, ovvero proteggere dai rischi di inflazione e recessione, sia per cercare un rendimento periodico.

  • Il ritorno dei rendimenti sui bond è un regalo quasi inatteso per gli investitori. Il claim “Bond are back” è un tema per gli investitori nel 2023 con un focus su credito di alta qualità, una duration attiva e un’attenta gestione valutaria in un mondo di politiche divergenti. Da tenere d’occhio anche il rischio di liquidità e aziendale se si guarda ai corporate bond.
  • Secondo gli outlook 2023 dei principali asset manager consultati da Online SIM Blog, i temi da tenere d’occhio sono spread e duration. Il focus delle case di investimento globali per il 2023 resta sui titoli di Stato a breve termine, le obbligazioni corporate investment grade preferite agli high yield, le obbligazioni indicizzate all’inflazione e i bond emergenti in valuta.
  • Abbastanza netta l’analisi sulle valute: il dollaro è atteso in rialzo e questo porta a essere molto selettivi sull’esposizione in valuta in modo particolare se si guarda ai mercati emergenti.

IDEE DI INVESTIMENTO

Ecco le linee guida delle principali case di investimento globali (Abrdn, Allianz Global Investors, Amundi, Axa Investment Managers, BlackRock, Credit Suisse, Columbia Threadneedle Investments, Ersel, Hermes Investment Management, Invesco, Morgan Stanley, Natixis Investment Managers, Robeco, Schroders, Swisscanto, UBS).

Investire in bond nel 2023

  • La dinamica dei tassi di interesse in rialzo condizionerà i rendimenti dei titoli di Stato nel 2023 ed è probabile che i rendimenti sulla maggior parte dei principali titoli di Stato restino negativi. Fanno eccezione le obbligazioni indicizzate all’inflazione, che restano una delle opzioni, soprattutto quelle con duration più breve.
  • Per restare sulle obbligazioni statali tradizionali. Le occasioni migliori sono sul debito emergente in valuta con un approccio selettivo.
  • Per cercare rendimento puntare sui corporate europei investment grade. Le obbligazioni societarie europee investment grade, ovvero un rating di qualità, offrono rendimenti di poco inferiori al 4%. Un tale rendimento non si vedeva da 10 anni.
  • High yield solo con scadenze brevi. Resta valida anche l’opzione corporate high yield concentrandosi su una duration breve e titoli di migliore qualità e limitando il rischio, guardando anche ai titoli ESG.
  • Per costruire una diversificazione con un obiettivo di lungo termine. Una buona alternativa sono i fondi obbligazionari a ritorno assoluto che danno al gestore la massima libertà di movimento.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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