Il mercato del debito globale può svolgere un ruolo importante nel finanziare i progressi verso l’uguaglianza di genere, sia nel settore pubblico che in quello privato. Lo afferma la guida Bonds to Bridge the Gender Gap pubblicata da UN Women, International Finance Corporation e International Capital Market Association. Questa si basa su strutture globali esistenti: i principi dei social bond. Ovvero le linee guida sui bond di sostenibilità e i principi sui bond legati alla sostenibilità. Fornisce anche esempi di utilizzo dei proventi, indicatori chiave di performance e obiettivi di performance di sostenibilità.

Secondo l’analisi, al momento, le emissioni obbligazionarie sostenibili non fanno abbastanza per contribuire all’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Obiettivo che punta a raggiungere l’uguaglianza di genere e a dare potere a tutte le donne. Il gap è ancora più evidente oggi a causa della pandemia che sta colpendo in modo sproporzionato le donne. Allargando così il divario di genere e rendendo ancora più necessari gli investimenti per affrontare le disuguaglianze di genere.

Non esistono Gender Bond, ovvero obbligazioni costruite in maniera specifica per raggiungere l’uguaglianza di genere. Però i Social Bond e anche i Green Bond sono gli strumenti adatti a coprire questa esigenza. Secondo la guida pubblicata da Un Women, non si tratta di un problema di domanda, che c’è e cresce, ma di offerta. Le potenzialità sono elevate. Scegliere di integrare la parità di genere nel portafoglio dei bond potrebbe cambiare il rapporto tra emittenti e investitori. Questo oggi è incentrato sullo scambio di dati finanziari, domani potrebbe concentrarsi anche sul cambiamento organizzativo per promuovere l’impatto sociale.

Quale sarebbe il vantaggio per gli emittenti? Dimostrare la loro leadership nel promuovere l’uguaglianza di genere, diversificare la propria base di investitori e sfruttare nuove fonti di finanziamento. L’occasione è da non perdere soprattutto per i bond statali. In un momento in cui la taglia dei bond sostenibili sta diventando maxi, le obbligazioni statali potrebbero inserire l’obiettivo di genere nel loro quadro di debito aumentando la diversificazione e quindi il controllo del rischio.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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