Per garantirsi una vecchiaia serena la strada dell’investimento del proprio Trattamento di Fine Rapporto (TFR) o, in alternativa, l’accumulo di un risparmio mensile in un fondo pensione si afferma sempre di più come la scelta più indicata soprattutto se la si guarda dal punto di vista fiscale. Nei primi nove mesi del 2019, secondo gli ultimi dati disponibili forniti da Covip, i rendimenti dei fondi negoziali sono stati in media del 6,4% al netto dei costi di gestione e della fiscalità, che sale al 7,2% per i fondi aperti, e ancora al 9,4% per i PIP unit linked. Nello stesso periodo il TFR, sempre al netto della fiscalità, ha reso l’1,2%.

Il 2019 è stato un anno record per i mercati e non stupisce dunque che i fondi pensione abbiano beneficiato del trend, ma se guardiamo il rendimento sul lungo periodo (2008-2019) anche considerando crisi gravi come Lehman e i problemi del debito sovrano di diversi Paesi, Grecia in primo luogo, i rendimenti dei fondi pensione hanno comunque sempre battuto il TFR e offerto una rivalutazione del capitale investito migliore anche in confronto all’inflazione.

Al di là del rendimento più che competitivo, c’è un elemento importante da considerare per cui lo strumento fondo pensione per garantirsi una vecchiaia serena e sicura è davvero appetibile: il trattamento fiscale della previdenza integrativa è fortemente agevolato, anche nel caso si vogliano utilizzare i fondi pensione come strumenti flessibili nel corso della propria vita chiedendo, per esempio, anticipi sulle somme versate per l’acquisto della prima casa o in caso di perdita di lavoro, e se si sceglie la formula della rendita vitalizia reversibile, in caso di morte prematura la pensione sarà versata al beneficiario senza alcuna imposta di successione.

Ma vediamo qui di seguito in questa mini guida ai fondi pensione i vantaggi principali in termini di tassazione dei fondi pensione:

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La tassazione sulla pensione integrativa

L’esenzione in fase di contribuzione è il primo e forse più importante vantaggio fiscale della previdenza complementare che con consente di dedurre i contributi versati entro i 5.164,57 euro all’anno. Il reddito dichiarato per l’IRPEF quindi diminuisce perché deve essere sottratto quanto versato al fondo pensione e le imposte da versare diventano di conseguenza inferiori.

C’è inoltre la tassazione agevolata in fase di accumulo dei rendimenti. Le somme investite in un fondo pensione vengono gestite e investite sui mercati finanziari generando rendimenti. Ogni anno il fondo pensione ottiene un rendimento di gestione che è tassato con l’applicazione dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi secondo un’aliquota agevolata del 20% contro il 26% che si applica a tutti gli altri strumenti di investimento. La differenza fiscale tra il 20% e il 26% contribuisce nel lungo periodo ad aumentare la performance del fondo pensione.

La tassazione sulla rendita del fondo pensione

Per quanto riguarda la tassazione agevolata in fase di erogazione della pensione integrativa per capitale e rendita, si verifica quando si arriva al momento dell’erogazione della pensione. Ci sono due forme di erogazione della pensione: il capitale viene erogato fino a un massimo del 50% del montante finale accumulato e il restante 50% deve necessariamente essere erogato in forma di rendita. In entrambi i casi la tassazione è agevolata: è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota massima del 15% contro un range cha va dal 23% al 43% a seconda del reddito delle normali aliquote IRPEF applicate sui redditi complessivi. L’aliquota del 15% è quella massima, ma c’è da tenere conto che se si detiene un fondo pensione per oltre 15 anni, ci sono degli sconti percentuali sull’aliquota: ogni anno si sconta uno 0,30% fino ad arrivare al 6% di sconto massimo complessivo. Chi investe in un fondo pensione nel lungo periodo può quindi far scendere l’aliquota al momento dell’erogazione dal 15% fino al 9%.

La tassazione sull’anticipo dei fondi pensione

Il fondo pensione serve in primo luogo a costruirsi una pensione integrativa da affiancare a quella principale, ma può essere utilizzato anche come cassaforte a cui attingere in maniera flessibile nel corso della propria vita. È possibile, infatti, chiedere degli anticipi sulle somme versate ottenendo, anche in questo caso, delle agevolazioni fiscali. L’erogazione anticipata di una parte di quanto versato nel fondo può essere richiesta più volte e senza vincoli temporali tra una domanda e l’altra a patto di non superare il 75% del patrimonio accumulato nel fondo e solo per fare fronte alle seguenti necessità:

  • Spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni per sé stessi, coniuge e figli per fare fronte a terapie e interventi straordinari. La ritenuta a titolo d’imposta prevede un’aliquota massima del 15% che scende dello 0,30% per ogni anno dopo il quindicesimo anno di partecipazione al fondo e fino a limite massimo del 9%. La ritenuta si applica sull’importo erogato al netto dei redditi già tassati.
  • Acquisto e ristrutturazione prima casa per sé e per i propri figli. Può essere chiesto dopo otto anni dall’iscrizione al fondo e alla somma si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23%. La ritenuta si applica sull’importo erogato, al netto dei redditi già tassati.
  • Liquidità dopo otto anni di iscrizione. In questo caso si può chiedere un importo non superiore al 30% del patrimonio versato nel fondo e si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23%. La ritenuta va applicata sull’importo erogato al netto dei redditi già tassati.

È sempre possibile reintegrare le anticipazioni ottenute con un ulteriore vantaggio fiscale: sulle somme reintegrate, infatti, è riconosciuto un credito d’imposta per le tasse che sono già state pagate in fase di anticipazione.

La tassazione sul riscatto del fondo pensione

Il fondo pensione accompagna la vita lavorativa e non delle persone per un lungo periodo di tempo. Gli imprevisti poco piacevoli possono sempre accadere e, anche in questo caso, il fondo pensione può essere utilizzato come una cassaforte da cui attingere attraverso la formula del riscatto che può essere totale o parziale. Si può utilizzare il riscatto in caso di invalidità, disoccupazione superiore a 48 mesi, morte. C’è poi una ulteriore possibilità di riscatto che consente di cambiare fondo pensione perché si sono persi i requisiti, per esempio cambiando settore lavorativo in caso di fondo di categoria, e negli ultimi anni si è aggiunta una formula mirata di anticipo della rendita denominata RITA.
In ogni caso, la tassazione sul riscatto del fondo pensione è agevolata. Vediamo come:

  • Riscatto totale o del 50% della posizione accumulata per invalidità, disoccupazione: si apllica un’aliquota massima del 15% che può scendere dell0 0,30% all’anno dopo il quindicesimo anno di partecipazione al fondo fino a un minimo del 9%.
  • Riscatto totale degli eredi o dei beneficiari in caso di morte del titolare del fondo: la tassazione prevede un’aliquota agevolata dal 9% al 15% ed è esente da imposta di successione.
  • Riscatto per perdita dei requisiti partecipativi: se un lavoratore cambia settore ed è iscritto a un fondo di categoria può lasciare il fondo. In questo caso l’aliquota è del 23%.
  • RITA (rendita integrativa temporanea anticipata) può aiutare un lavoratore a cui mancano tra i 5 e i 10 anni alla pensione e ha perso il lavoro. Il RITA prevede un riscatto totale o parziale sotto forma di rendita, fino al momento in cui si percepirà la pensione principale, tutto o solo parte del capitale accumulato nel fondo. La tassazione prevede un’aliquota agevolata dal 9% al 15%.

IDEE DI INVESTIMENTO

Online Sim, la piattaforma italiana del risparmio gestito, offre ai suoi clienti la possibilità di investire in fondi pensione in completa autonomia a zero commissioni di ingresso e con commissioni di gestione molto competitive. Tra i prodotti ci sono:

  • Arca previdenza. Fondo pensione gestito da Arca Sgr che investe sui mercati finanziari con differenti profili ed è articolato in 4 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e un 1 comparto garantito.
  • Seconda Pensione. Il fondo gestito da Amundi Sgr che consente di costruire nel tempo un trattamento pensionistico complementare al sistema obbligatorio investendo i contributi versati nelle differenti possibilità offerte dal fondo pensione. Il fondo è articolato in 5 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in 1 comparto garantito.
  • Anima Arti & MestieriÈ un fondo pensione aperto a contribuzione differita. Il fondo offre la possibilità di scegliere tra 5 comparti, di cui 1 comparto garantito, con una composizione di investimento azionaria/obbligazionaria differente a seconda delle esigenze.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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