La salute del permafrost – ovvero un terreno perennemente ghiacciato, tipico dell’estremo Nord Europa, della Siberia e dell’America Settentrionale – è un parametro indicativo per misurare il cambiamento climatico e i danni per il Pianeta.

Secondo l’ultimo studio pubblicato su Nature Reviews Earth & Environment la situazione è preoccupante. Il permafrost si sta sciogliendo a una velocità tale da costituire una minaccia per l’integrità delle infrastrutture polari di alta quota. Nella regione artica, per esempio, vivono attualmente 6 milioni di persone e questo può compromettere il processo di decarbonizzazione del Pianeta.

La ragione è semplice. Il permafrost sciogliendosi emana grandi quantità di CO2. Tanto che, solo la regione artica immagazzina quasi 1.700 miliardi di tonnellate di carbonio congelato e in fase di scongelamento. Il riscaldamento del Pianeta minaccia di rilasciare una quantità sconosciuta di questo carbonio nell’atmosfera, influenzando inevitabilmente il clima.

Allarme permafrost: la tecnologia può dare una mano

L’allarme sul permafrost è stato lanciato da tempo e il ridimensionamento del fenomeno è una sfida importante da vincere. La tecnologia può dare una mano in questo senso. Entro il 2025 dovrebbero entrare in funzione sistemi satellitari che hanno l’obiettivo di fornire dati ad alta frequenza per monitorare le emissioni di carbonio del permafrost.

Nel frattempo, secondo lo studio di Nature, il danno alle infrastrutture è già tangibile. In particolare:

  • Ci sono edifici, 40.000 km di strade e 9.500 km di gasdotti e oleodotti, ma anche aeroporti e piste di atterraggio, che si trovano a rischio scioglimento del permafrost.
  • Circa l’80% degli edifici in alcune città russe e circa il 30% di alcune superfici stradali nell’altopiano del Qinghai-Tibet mostrano già danni da scioglimento del permafrost.
  • I danni alle infrastrutture continueranno. Tra il 30-50% delle infrastrutture circumpolari sono ad alto rischio entro il 2050.
  • Questo farà aumentare i costi di manutenzione che potrebbero salire a decine di miliardi di dollari entro la seconda metà del secolo. Già oggi le soluzioni ingegneristiche sono in grado di mitigare gli effetti del degrado del permafrost, ma il loro costo economico è spesso elevato.
  • I progetti di sviluppo di nuove infrastrutture, megatrend di investimento di lungo termine, devono tenere conto del rischio permafrost su scala locale e globale. Questo individuando le regioni ad alto rischio per applicare misure di mitigazione ed evitare impatti dannosi.

IDEE DI INVESTIMENTO

Le emissioni di anidride carbonica sono proporzionalmente maggiori rispetto ad altre emissioni di gas serra nell’Artico. L’espansione delle condizioni anossiche all’interno del permafrost e dei suoli scongelati aumenterà la percentuale delle future emissioni di metano. Secondo l’analisi di Nature, gli incendi sempre più frequenti nell’Artico porteranno anche a un flusso di carbonio notevole, ma imprevedibile.

Lo scioglimento del permafrost è un rischio climatico che può rallentare il percorso del Pianeta verso emissioni zero da qui al 2050. Il processo di decarbonizzazione del Pianeta richiede almeno 50 mila miliardi di dollari di investimenti nei prossimi 30 anni a livello globale. La maggior parte del denaro sarà impiegata per innovazione tecnologica secondo i calcoli di Morgan Stanley Research.

Per combattere lo scioglimento del permafrost e salvare il Pianeta dal cambiamento climatico, la scelta migliore è un fondo azionario a basso tenore di carbonio e senza combustibili fossili selezionati in base al rating sostenibile di Morningstar.

Si tratta di fondi che adottano strategie che abbiano un impatto misurabile investendo in aziende con impronta di carbonio piccola o decrescente o a basso rischio di carbonio, evitando o riducendo l’esposizione ai combustibili fossili.

I migliori fondi ESG per investire presenti sulla piattaforma di Online SIM

  • NN (L) Invest Sustainable Equity Classe X è un azionario internazionale a stile growth che investe in società a grande capitalizzazione che si adeguano a una politica di sviluppo sostenibile e che si dimostrano in grado di conciliare il rispetto per l’ambiente e i principi sociali (ad esempio le questioni dei diritti umani, delle discriminazioni, del lavoro minorile). Lanciato nel 2001, rende a tre anni il 25,98% (dati in euro Morningstar aggiornati a gennaio 2022). Tecnologia e finanza sono i primi settori in portafoglio. Il primo mercato geografico è l’America con il 64%.

NN (L) Invest Sustainable Equity Classe X

  • UBAM – 30 Global Leaders Equity Classe R Eur Acc è un azionario internazionale che investe in aziende a grande capitalizzazione. Lanciato nel 2006, rende a tre anni il 23,50% (dati in euro Morningstar aggiornati a gennaio 2022). Finanza e tecnologia sono i primi settori in portafoglio, il mercato Usa pesa il 65%.

UBAM - 30 Global Leaders Equity Classe R Eur Acc

  • RobecoSAM Sustainable Water Equities Classe D Eur è un azionario tematico che investe a livello globale sul tema dell’acqua. Rinominato nel 2020, rende a tre anni il 23,50% (dati in euro Morningstar aggiornati a gennaio 2022). Beni industriali e salute sono i primi settori in portafoglio. Il primo mercato geografico è l’America con il 58%.

RobecoSAM Sustainable Water Equities Classe D Eur

  • Schroder ISF – European Alpha Focus A Accumulation EUR è un azionario flessibile che investe in Europa, non ha un benchmark di riferimento, investe in idee innovative e fornisce un accesso ad alcune delle più grandi società dei mercati azionari europei, dal momento che investe prevalentemente in società con una capitalizzazione di mercato superiore a 3 miliardi di euro. Partito nel 2001, rende a tre anni il 12,16% (dati in euro Morningstar aggiornati a gennaio 2022). Beni industriali e tecnologia sono i primi settori in portafoglio.

Schroder ISF - European Alpha Focus A Accumulation EUR

Per investire sulla decarbonizzazione del Pianeta e combattere il cambiamento climatico, con la massima diversificazione di portafoglio, Online SIM offre la possibilità di investire in un portafoglio modello sul cambiamento climatico che ha un rendimento annualizzato del 20,39% (dati aggiornati a gennaio 2022). Il portafoglio è costruito in collaborazione con Main Street Partners, boutique finanziaria inglese specializzata in ESG.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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