Nei prossimi mesi non mancheranno i rischi per gli investitori: un riacutizzarsi dei casi di Covid, i timori per nuovi lockdown in Europa e la possibilità di elezioni presidenziali contestate negli Stati Uniti. In tutto questo i tassi sono a zero e rimettono in discussione l’asset allocation tradizionale di un investitore medio di lungo termine che investe in maniera globale e di solito ha un portafoglio diviso al 60% in azioni e al 40% in obbligazioni per proteggersi.

In queste fasi di mercato la diversificazione di portafoglio diventa sempre più difficile e la possibilità di commettere errori è dietro l’angolo.

Ciò che conta è cambiare l’ottica e puntare su asset allocation che invece di guardare agli asset tradizionali (azioni, obbligazioni, valute) si spingano verso nuovi orizzonti scegliendo di proteggere il portafoglio con strumenti diversi dai bond esplorando le possibilità nei beni rifugio, e guardando ai trend emergenti, per esempio fondi ESG e fondi tematici e megatrend, per cercare valore.

  • Date le attuali condizioni economiche e le valutazioni del mercato azionario inversamente vivaci, nonché i livelli record di debito pubblico associati a uno stimolo senza precedenti delle banche centrali, sta diventando più difficile immaginare come un portafoglio 60% in azioni e 40% in obbligazioni possa essere una strategia ancora valida.
  • Il rischio per un investitore medio, date le condizioni attuali e future, è che i rendimenti storici del portafoglio 60% in azioni e 40% obbligazioni siano estremamente difficili da ottenere.

Al momento, secondo l’ultimo Global Fund Manager Survey condotto ogni mese da Bank of America Merrill Lynch, che analizza il sentiment dei principali gestori mondiali, la maggioranza dei grandi investitori ha una posizione neutrale sulle azioni e sulle obbligazioni con una preferenza a livello azionario per i mercati emergenti – che possono essere un’occasione anche sui bond – e l’area euro e una certa preoccupazione sulle azioni tecnologiche americane, mentre la ricerca di protezione va verso un sovrappeso di beni rifugio come oro e franco svizzero.

IDEE DI INVESTIMENTO

Le previsioni sugli utili sono la fonte principale dei flussi di cassa per gli investitori azionari. Nonostante il crollo vertiginoso degli utili pubblicati nel secondo trimestre e la ripresa nel terzo, le aspettative relative ai profitti futuri per le società dell’indice MSCI All Country World, che racchiude tutti i titoli a livello globale, sono aumentate, tanto che al momento per la fine del prossimo anno si prevedono utili leggermente superiori a quelli di dicembre 2019 pre pandemia.

Secondo l’analisi di Columbia Threadneedle Investments, la migliore strategia adesso è andare controcorrente in modo selettivo per tre motivi:

  • le tendenze meno favorevoli degli utili (o dei flussi di cassa) a livello regionale celate dai meccanismi degli aggregati globali;
  • una visione macro in linea di massima prudente, che per quest’anno nella maggior parte delle aree prevede una crescita economica prossima all’ultimo decile delle stime di consenso;
  • valutazioni più equilibrate dopo una fase caratterizzata da rendimenti eccezionalmente elevati, ad esempio in alcuni segmenti del mercato obbligazionario.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

1 Commento

  1. Avatar
    Paolo
    23 Ottobre 2020 a 19:11 — Rispondi

    Sempre molto interessanti questi articoli, grazie

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