Il Piano di Accumulo del Capitale detto anche PAC è lo strumento di investimento più efficiente per investire con un obiettivo di lungo termine e nel 2018 si sta rivelando come la formula più efficace e popolare per le famiglie italiane. Il PAC consente, infatti, di darsi un obiettivo di medio e lungo termine e di gestire al meglio i rischi che aumentano su un mercato volatile come quello attuale perché consente di entrare gradualmente e nel tempo nel prodotto di risparmio selezionato, sottoscrivendo quote di fondi comuni con versamenti periodici che, solitamente, sono mensili.
Si tratta di una formula “antica” ma sempre moderna che si può scegliere come alternativa al Piano di Investimento di Capitale (PIC) che, invece, prevede un versamento di capitale in un’unica soluzione su un fondo o su un giardinetto di fondi comuni.

Ecco cosa imparerai sui piani di accumulo:

I vantaggi del PAC

Il PAC è la formula più adatta per chi investe guardando al futuro della propria famiglia e vuole gestire al meglio il rischio mediando sui prezzi di ingresso in un fondo. La ragione è nella formula stessa del PAC: se si comincia a investire in un fondo quando il prezzo è alto e successivamente avviene una flessione, i versamenti successivi al primo consentiranno di incrementare la propria quota di investimenti a prezzi più convenienti abbassando così la media del primo ingresso e domando la volatilità. La formula funziona solo se la durata del PAC è abbastanza lunga: l’ideale è tenere l’investimento per minimo 5 anni, evitando di sospendere i versamenti periodici quando il rischio sui mercati sale.
Non c’è dubbio che nella fase attuale di mercato il rischio sia aumentato e uno strumento come il PAC offra vantaggi evidenti:

  • Il PAC è facile da capire e adatto a pianificare il futuro. Occorre un semplice conto corrente per aprire un Piano di Accumulo di Capitale e si possono effettuare versamenti periodici a partire da un minimo di 100 euro al mese, ma i versamenti possono essere anche trimestrali.
  • Il PAC aiuta a domare la volatilità grazie a un ingresso graduale nel fondo comune o nel giardinetto di fondi selezionati. La volatilità può essere controllata sia al ribasso, sia al rialzo: se il mercato sale bruscamente non si ottengono tutti i guadagni che si avrebbero investendo l’intero importo subito, vale lo stesso ragionamento in caso di discesa.
  • Il PAC offre una buona diversificazione di portafoglio che è sempre l’arma vincente in qualsiasi condizione di mercato. Una gestione professionale del rischio attraverso la massima diversificazione del fondo è la migliore garanzia per chi si pone un obiettivo di investimento di lungo termine.

Il PAC soddisfa obiettivi di medio e lungo termine

La scelta di un investimento presuppone sempre un obiettivo da raggiungere in un periodo definito. Il PAC è lo strumento ideale di pianificazione di obiettivi di lungo termine per la famiglia. In particolare, il PAC è adatto per accantonare risparmi da impiegare per le esigenze dei figli. Il PAC si può utilizzare come alternativa all’apertura di un semplice conto corrente per la nascita di un bambino, può essere la formula ideale per risparmiare in vista dell’Università ed è una formula adatta anche per coprire un bisogno di previdenza integrativa.

Obiettivo: l’università dei figli o l’acquisto della prima casa

In questo caso l’orizzonte temporare è di lungo termine e la costruzione di un portafoglio con un rischio medio alto e termine 10 anni consente di accantonare fino a 30.000 euro investendo in media meno di 200 euro al mese.

Obiettivo: avere una rendita integrativa alla pensione

La costruzione di un Piano di Accumulo per integrare la pensione può iniziare in qualsiasi momento della vita lavorativa. Per fare un esempio matematico, un versamento mensile da 200 euro per 10 anni del piano a ritrovarsi con un capitale complessivo di 24.000 euro a cui andranno aggiungi gli interessi o le cedole dello strumento in cui si è investito.

Il PAC come alternativa ai fondi pensione

Tra le ragioni per scegliere un Piano di Accumulo c’è la copertura di un bisogno previdenziale. Il PAC è una buona alternativa al fondo pensione perché consente di versare liberamente e costantemente piccoli importi per un periodo di tempo abbastanza lungo in un fondo che può essere riscattato al momento della pensione, oppure reinvestito per generare una rendita. Vediamo quali sono le differenze tra PAC e fondo pensione:

  • Il PAC è uno strumento flessibile e facilmente liquidabile al momento in cui si intende realizzare l’obiettivo che ci si era fissati (università per i figli, acquisto di una casa, rendita previdenziale) ma è utile anche in caso di spese impreviste a cui dover fare fronte.
  • Il fondo pensione in tutte le formule previste ha invece un unico obiettivo: ottenere un capitale da utilizzare al momento della fine dall’attività lavorativa per integrare la pensione pubblica. Anche il fondo pensione prevede versamenti liberi che puntano a realizzare una rendita vitalizia o il riscatto parziale del capitale più rendita vitalizia. E’ sempre possibile chiedere delle anticipazioni di capitale durante la fase di accumulo ma solo in casi specifici: acquisto o ristrutturazione prima casa, spese sanitarie, altre esigenze.

Il PAC abbinato a un’assicurazione

Tra gli obiettivi di lungo periodo di una famiglia c’è anche quello di garantirsi una serenità economica qualsiasi cosa accada. In questo caso, non c’è solo l’esigenza di costruire un capitale adeguato all’acquisto di un immobile o per fare fronte alle spese per l’istruzione dei propri figli. Il PAC come formula di investimento per garantire un serenità futura alla propria famiglia, per esempio in caso di decesso del capofamiglia, è solitamente abbinato a prodotti assicurativi Vita (polizze Ramo I). In questo caso ai vantaggi del PAC vanno abbinati quelli del prodotto assicurativo:

  • Il PAC assicurativo prevede la garanzia sul capitale che mette al riparo l’investimento dalle oscillazioni del mercato. La garanzia può essere prevista per tutta la durata del PAC o solo dopo un certo numero di anni a seconda del prodotto selezionato.
  • Il PAC assicurativo offre una garanzia di rendimento minimo. Anche in questo caso la garanzia varia a seconda del prodotto scelto: ci sono formule che la prevedono sempre, mentre la maggioranza la prevede solo in caso di morte.
  • Il PAC assicurativo ha un vantaggio fiscale e successorio: è esente da imposta di bollo, e come garanzia per gli eredi impignorabile e insequestrabile.

Il PAC: quanto incidono tassazione e costi

Quando si sceglie una formula di investimento la domanda da farsi sempre è: «Quanto incide la tassazione?».  Il PAC prevede una versamento fiscale del 26% sulla plusvalenza ottenuta dai rendimenti finali e non prevede alcuna deducibilità fiscale. Se si intende usare il PAC come forma previdenziale, bisogna tenere conto che il fondo pensione offre un vantaggio in più: i versamenti al fondo pensione sono deducibili dal reddito dell’aderente fino a 5.164,57 euro all’anno. Per esempio, se si ha un reddito di 55.000 euro e se ne versano 10.000 su un fondo pensione, le tasse si pagheranno solo su un imponibile di 45.000 euro).
La fiscalità è solo uno dei punti da tenere in considerazione quando si sceglie un PAC. L’attenzione va posta anche sui costi che incidono su un investimento di lungo termine. Una buona regola è tenere sotto controllo i costi di transazione e le commissioni applicate al PAC.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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