Dopo un decennio dominato dai cosiddetti FAANG (Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google) il settore tecnologia è a caccia di nuovi cavalli vincenti su cui puntare a lungo termine. E nemmeno Jim Cramer, ex gestore di hedge fund, opinionista tv e inventore della sigla è ancora riuscito a trovare una nuova formula.

I FAANG per anni sono stati un approdo sicuro. Oggi con il cambio di strategia e di nome di alcune delle star della tecnologia americana è tutto diverso. I rebranding aziendali di Facebook, diventata Meta, e Google, diventata Alphabet, hanno fatto venire meno la sigla. Molti a Wall Street ancora si chiedono perché Microsoft non sia stata mai inserita tra questi giganti tech fin dall’inizio.

I FAANG hanno perso appeal. A dare un’altra stoccata alla loro credibilità è stata Netflix che a metà aprile 2022 ha scioccato Wall Street quando ha annunciato che per la prima volta in un decennio aveva perso clienti. Inoltre l’emorragia non si sarebbe fermata nel corso di quest’anno. Il risultato? Le azioni Netflix hanno perso un terzo del loro valore e oggi vale il 70% in meno rispetto a novembre 2021.

Il crollo di Netflix è arrivato a due mesi dal più grande ribasso mai incassato da Meta dopo l’annuncio che la crescita degli utenti Facebook si è bloccata. L’ingresso nel Metaverso non ha portato bene a Mark Zuckerberg che sta cercando di ampliare il più possibile il business. Meta ha perso oltre 500 miliardi di dollari di valore in Borsa da un picco di quasi 1.100 miliardi dollari raggiunti nell’estate 2021.

Tecnologia: la lunga corsa dei campioni di Wall Street

I ribassi di Meta e Netflix non pregiudicano le possibilità delle due aziende di riprendersi nel lungo termine. Le loro difficoltà non sono un presagio che lo stesso destino stia attendendo dietro l’angolo Apple, Amazon e Alphabet. Chi ha investito su queste azioni con un’ottica di lungo termine ha avuto solo soddisfazioni.

  • Secondo l’analisi di Bloomberg, Netflix è ancora uno dei titoli con le migliori prestazioni degli ultimi due decenni, con un aumento di oltre il 18.000% dal suo debutto nel 2002 e un rendimento medio annuo di circa il 30%. Nello stesso periodo di tempo Apple ha reso oltre il 42.000% inclusi i dividendi (35% la media annua) Amazon è cresciuta del 15.000% (29% in media).
  • Guardando al futuro Amazon e Alphabet sono considerate due aziende con ancora ampi margine di crescita nel lungo termine. Il fatturato di Amazon è atteso in aumento del 15% nel 2022 e Alphabet registrerà una crescita delle vendite del 18% nel suo attuale anno fiscale.
  • C’è fiducia anche su Apple che è l’unico titolo FAANG che sta performando meglio dell’indice S&P 500 nel 2022. Le vendite 2022 sono attese in crescita dell’8% ma secondo le previsioni sono destinate a rallentare almeno fino al 2024, secondo le stime degli analisti compilate da Bloomberg.

Mentre il mercato cerca aziende che possano dare risultati decennali come quelli messi a segno dai FAANG, l’unica vera storia tecnologica che tiene banco a Wall Street è Tesla.

La società fondata da Elon Musk è diventata un cult e ha un valore di mercato di quasi 1 miliardo di dollari. Resta da vedere se riuscirà a mantenere il suo vantaggio e a realizzare le grandiose visioni di Musk sui taxi a guida autonoma e sui robot umanoidi. Nel frattempo Musk ha appena messo le mani su Twitter.

IDEE DI INVESTIMENTO

Per investire sui campioni del futuro della tecnologia ci sono fondi azionari specializzati (Categoria Morningstar: Azionari settore tecnologia).

Ecco dove investono i migliori fondi per rendimento a tre anni presenti sulla piattaforma di Online SIM:

  • Threadneedle (lux) Global Technology Classe Du è un fondo azionario tecnologia che investe almeno due terzi del proprio patrimonio in azioni di società con attività in tecnologia e in società legate alla tecnologia in tutto il mondo. Lanciato nel 1997, rende a tre anni il 25,08% (dati Morningstar aggiornati a maggio 2022). Investe il 95% in America.

Threadneedle (lux) Global Technology Classe Du

  • Fidelity Global Technology Fund Classe A Euro (acc) è un fondo azionario tecnologia che investe in opportunità a lungo termine nel settore tecnologico di tutto il mondo. Investe su aziende che hanno sviluppato o svilupperanno prodotti, processi produttivi o servizi direttamente o indirettamente legati all’evoluzione della tecnologia. Lanciato nel 2015, rende a tre anni il 21,64% (dati Morningstar aggiornati a maggio 2022). Investe il 67% in America.

Fidelity Global Technology Fund Classe A Euro (acc)

  • Jpmorgan Funds Sicav – US Technology Classe A (acc) – EUR è un fondo azionario settore tecnologia che investe soprattutto nelle società tecnologiche aventi la propria sede o comunque operanti negli Stati Uniti. Lanciato nel 2010, rende a tre anni il 19,33% (dati Morningstar aggiornati a maggio 2022). Investe il 96,6% in America.

Jpmorgan Funds Sicav - US Technology Classe A (acc) – EUR

Scopri anche i fondi ESG disponibili sulla nostra piattaforma per investire sui trend di lungo termine della sostenibilità ambientale.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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