Nella contrapposizione tra Usa e Cina dell’era Trump, la tecnologia è stato un terreno di grande scontro. La guerra fredda digitale ha condizionato i mercati tanto quanto la guerra dei dazi. Oggi, nell’era Biden, il più grande nemico della tecnologia cinese è la Cina, o meglio il Cyberspace Administration of China (CAC), l’ente statale della vigilanza di internet.

Il governo cinese ha cominciato una crociata sulla privacy che ha avuto come conseguenza un sell off, ovvero una vendita generalizzata, dei giganti della tecnologia cinese. Dall’inizio di luglio 2021 titoli come Alibaba, Tencent, JD.Com, Baidu e Meituan che guidano la pattuglia del big tech targato Pechino hanno bruciato circa 823 miliardi di capitalizzazione dai massimi raggiunti a febbraio 2021.

A far partire le vendite è stata la CAC. Infatti ha emanato un avvertimento rivolto alle più grandi aziende della nazione, promettendo di rafforzare le misure di sicurezza sui dati e gli elenchi forniti all’estero. L’avvertimento è arrivato pochi giorni dopo che Didi Global, la Uber cinese, si è quotata a Wall Street raccogliendo 4,4 miliardi di dollari, la più alta Initial public offering (IPO) cinese dal debutto di Alibaba nel 2014.

Dopo il provvedimento del CAC i 600 milioni di utenti e autisti di Didi possono continuare a utilizzare la App. I nuovi clienti invece non possono farlo fino a che la società non risolverà i problemi relativi alla privacy dei dati e alla cyber security. La stretta del governo cinese sulle società internet del Paese è cominciata a novembre 2020 con il crollo della mega IPO di Ant Group e le successive indagini antitrust su Alibaba e Meituan.

IDEE DI INVESTIMENTO

Le aziende tecnologiche cinesi hanno un peso importante sugli indici di settore. Le iniziative del governo cinese hanno messo in guardia i grandi gestori che sono sempre più orientati a investire nel lato sostenibile della tecnologia. Il sell off sui titoli cinesi della tecnologia potrebbe continuare ed è probabile che i prezzi delle azioni siano guidati da oscillazioni del sentiment a breve termine rispetto ai fondamentali delle società secondo un’analisi di GAM Investment Management riportata da Bloomberg.

Ma la discesa dei prezzi è anche un’occasione perché le valutazioni potrebbero iniziare a diventare interessanti, offrendo una rara opportunità di acquisto e un affare nel lungo termine.

Nel settore digitale, malgrado le incertezze che caratterizzano il mercato, secondo l’analisi di Pictet Asset Management aree che hanno segnato il passo come viaggi online, consegna di alimenti, ride sharing e pubblicità online possono offrire ancora rendimenti interessanti, mentre il segmento dei software alternativi per le imprese può beneficiare dell’incremento della spesa informatica legato ai progressi macroeconomici.

Per investire sulla transizione digitale e su prodotti e servizi sempre più facili da utilizzare che integrano nuove funzionalità legate all’intelligenza artificiale, ci sono fondi azionari tematici presento sulla piattaforma di Online Sim:

  • Candriam Equities L Robotics & Innovative Technology Classe C Eur Acc è un azionario internazionale (+22,02% il rendimento a tre anni secondo dati Morningstar aggiornati a luglio 2021). Il fondo investe in azioni di società che operano in ambito tecnologico e robotico, tramite una gestione discrezionale. Il 60% del portafoglio è investito in Usa.
  • Pictet – Robotics Classe HR Eur il più longevo prodotto azionario internazionale specializzato sul questo segmento presente sul mercato italiano (+20,24% il rendimento a tre anni secondo dati Morningstar aggiornati a luglio 2021). Le aziende target saranno attive principalmente, ma non esclusivamente, in alcune aree. Quali applicazioni e componenti di robotica, automazione, sistemi autonomi, sensori, microcontrollori, stampa 3D, elaborazione dati, tecnologia di attuazione. Nonché riconoscimento di immagini, movimento o vocale e altro tecnologie e software abilitanti. Il fondo investe il 71,8% del portafoglio in Usa.
  • CS (Lux) Global Robotics Equity Classe BH Eur Acc è un azionario (+13,04% il rendimento a tre anni secondo dati Morningstar aggiornati a luglio 2021). Il fondo investe il 75% del portafoglio nel settore tecnologia e oltre il 60% in Usa.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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