Nella settimana del Black Friday, che ormai da anni anticipa a prezzi scontati gli acquisti per i regali di Natale, sono arrivate le nuove offerte degli operatori telefonici per gli smartphone 5G con alcuni modelli che, a un costo di 250 euro, possono aprire il mondo della connessione super veloce a un pubblico più ampio.

La nuova tecnologia dati e voce partita a inizio 2020 sta per diventare un fenomeno di massa, nonostante i prezzi siano ancora alti. E, del resto, non è il costo che ha fermato lo sviluppo di questo mercato, secondo un’analisi di Morgan Stanley Research sui mercati che per primi hanno avuto questa tecnologia. L’analisi mostra che le persone sono passate al 5G anche se i prezzi sono alti e che le nuove offerte arrivate in vista del Natale 2020 dovrebbero supportare un ciclo virtuoso, in cui i nuovi prodotti stimolano una domanda aggiuntiva e maggiori investimenti da parte delle aziende del settore.

Le consegne mondiali di smartphone 5G, secondo dati Morgan Stanley Research, arriveranno a 251 milioni di unità nel 2020 (+1.282% rispetto ai 18,2 milioni di unità venduti nel 2019). Il boom dei telefoni compatibili con le nuove reti mobili è stato trainato dai nuovi dispositivi di Samsung e Huawei ma anche di Apple, che a ottobre 2020 ha lanciato i primi iPhone 5G. Questi tre marchi, in base alle stime, totalizzeranno i due terzi delle vendite complessive.

Quanto ai mercati, il primo è la Cina, seguita dagli Usa, poi arriva l’Europa. Il potenziale di sviluppo del mercato è esponenziale secondo il report Harnessing the 5G Consumer Potential di Ericsson ConsumerLab, entro il 2030 potrebbe arrivare a valere 31 mila miliardi di dollari. La fetta più grossa del mercato è destinata agli operatori che si stima possano generare 3.700 miliardi di dollari di valore, ma questo dato tiene conto dei servizi oggi disponibili e potrebbe crescere in base a nuove soluzioni digitali offerte grazie a questa tecnologia. Solo con la vendita dei servizi digitali, infatti, gli operatori telefonici possono arrivare a circa 131 miliardi di dollari di ricavi entro il 2030 grazie a video, realtà aumentata (AR), realtà virtuale (VR) e gaming in cloud.

IDEE DI INVESTIMENTO

Anche il settore 5G è stato influenzato negativamente dalla crisi dovuta alla pandemia di Coronavirus che impatta direttamente sui consumi anche di telefonia.

Secondo l’analisi di Robeco che guarda al 2021, l’adozione del 5G rimarrà contenuta perché non ci sono ancora casi d’uso di successo che attraggono i consumatori, ma questo non significa che il 5G non sarà grande un successo, solo che non lo sarà dall’oggi al domani.

Secondo l’analisi di Pictet Asset Management, il 5G si inserisce nel megatrend della transizione digitale e inciderà sul tasso di penetrazione di Internet che è ancora scarso (59% a livello globale), aiuterà l’aumento costante dell’utilizzo di smartphone, che attualmente rappresentano il 79% dei telefoni cellulari installati e cominciano a essere utilizzati anche come carta di credito. Per Pictet Asset Management, anche la migrazione della spesa pubblicitaria online è destinata ad accelerare (tasso di penetrazione atteso nel 2020: 53%), come pure il passaggio all’e-commerce (tasso di penetrazione atteso nel 2020: 16%).

Investire sul 5G significa puntare su una tecnologia abilitante a cui sono legati diversi megatrend di investimento di lungo termine:

  • dalle piattaforme di streaming over-the-top (OTT) che spingono la tv on demand,
  • all’Internet of Things (IoT),
  • alle smart city,
  • ai pagamenti digitali e al fintech,
  • fino all”industria 4.0, alla robotica
  • e al settore sanitario anche in vista del vaccino contro il Covid.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

 

 

 

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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