Le azioni dei mercati emergenti sono la scelta di investimento preferita per il 2020 per analisti e gestori globali. La ragione? La diminuzione delle tensioni commerciali Cina-Usa probabilmente ridurrà l’incertezza delle imprese e migliorerà lo stimolo politico che è già cominciato nel 2019. Ma il punto davvero chiave che fa dei mercati emergenti la scelta di investimento azionaria più gettonata negli outlook 2020 dei principali gestori consultati da Online Sim Blog è un aumento della fiducia delle imprese che dovrebbe stabilizzarsi nel corso del 2020, impedendo alle aziende di ridimensionare i posti di lavoro. Tutto questo unito alle politiche monetarie accomodanti, rende i mercati emergenti più promettenti dei mercati sviluppati.

L’altro grande tema chiave del mercato azionario 2020 individuato da analisti e gestori globali è il ritorno dello stile value, ovvero la selezione di titoli che hanno una storia lunga di successo nel loro settore e utili stabili, rispetto a growth, ovvero la selezione di titoli ad alta crescita, e blend che mette insieme scelte value e growth. Dopo quasi 15 anni di sottoperformance dello stile value rispetto al growth, da settembre 2019 c’è stata una svolta che è arrivata nel momento in cui le previsioni macroeconomiche sono migliorate subito dopo la ripresa dei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina. È interessante notare che il ritorno del value è arrivato nel momento in cui il mercato azionario statunitense ha sottoperformato rispetto a Giappone, Mercato Emergenti ed Europa. I numeri per ora sono dalla parte del value con l’indice Msci Emu Value, che racchiude i titoli globali a stile value, che ha reso il 9% negli ultimi tre mesi del 2019 sovraperformando l’indice Msci Emu Growth (+6,9% nello stesso periodo con dati aggiornati a fine novembre). La domanda cruciale per gli investitori è se questa rotazione di mercato proseguirà per tutto il 2020. Il consiglio per tutti è costruire portafogli a prova di volatilità, che resterà una variabile costante del mercato azionario 2020, puntando sulla massima diversificazione.

IDEE DI INVESTIMENTO

Ecco le linee guida delle principali case di investimento globali (Allianz Global Investors, Amundi, Axa Investment Managers, Bank of America Merrill Lynch, BlackRock Credit Suisse, Columbia Threadneedle Investments, Goldman Sachs, Hermes Investment Management, Invesco, Legg Mason, Morgan Stanley, Natixis Investment Managers, Nomura, J.P. Morgan Asset Management, Pictet Asset Management, Robeco, Schroders, State Street Global Advisors) per investire in fondi azionari nel 2020:

L’Europa rallenta e guarda alla sostenibilità. La crescita europea ha subito un notevole rallentamento nel 2019 attestandosi sopra l’1%. Secondo l’analisi di Candriam a fermare la crescita sono stati diversi fattori congiunturali e strutturali (tensioni commerciali, incertezza sulla Brexit ma anche difficoltà nel settore automobilistico, crisi del settore manifatturiero in generale). La situazione non cambierà di molto nel 2020 ma c’è un grande trend su cui il mercato azionario europeo può salire e dare buone soddisfazioni a chi investe: la sostenibilità. Secondo il consensus dei gestori il green deal messo in campo dalla Commissione Europea che deve traghettare l’Europa verso un’economia sostenibile da qui al 2050 è un’occasione da non perdere per un investitore di lungo termine.

Per l’America un anno a due facce. Non sarà un anno tranquillo per Wall Street che sarà condizionata dalla lunga corsa verso le elezioni del presidente americano che si tengono a novembre 2020. Secondo l’analisi di Axa Investment Management la crescita del PIL è attesa allo 0,8% (contro l’1,9% del consensus generale): in una sostanziale stagnazione, che può rapidamente trasformarsi in una leggera recessione. Questo rallentamento unito allo stallo elettorale e quindi alla mancanza di nuovi strumenti e soluzioni di politica economica è il tema 2020 e può diventare problema nei prossimi anni. Le indicazioni secondo il consensus dei gestori sono di un andamento positivo per Wall Street nel primo semestre 2020 ma bisognerà giocare in difesa nella seconda parte dell’anno.

Cambia la strategia sui mercati emergenti. Le nuove opportunità che si affermeranno nei mercati emergenti hanno bisogno di un cambio di mentalità da parte degli investitori. Secondo l’analisi di Amundi, si deve andare oltre il concetto tradizionale di mercati emergenti globali e ricercare opportunità in maniera più selettiva. Tra i nuovi temi, per esempio, sono da tenere in considerazione i Paesi con una forte domanda interna e meno esposti alle vulnerabilità esterne e guardare alla Cina come driver. In alternativa, temi come la Nuova Via della Seta, che catturano il potenziale nuovo ruolo della Cina nel panorama geopolitico mondiale, meriteranno maggiore attenzione da parte degli investitori.

La stella del Giappone brilla. Il 2019 del mercato azionario giapponese è stato positivo: il Nikkei 225 è aumentato di circa il 16,4% mentre il Topix è aumentato di circa il 19% e Nomura ha previsto che i due indici continueranno a salire nel 2020. Le azioni giapponesi hanno dimostrato di avere un forte sapore ciclico, e sembra probabile che emergano quando le aspettative aumentano per una ripresa economica globale. La crescita economica del Paese continuerà a essere lenta – gli economisti di Morgan Stanley hanno addirittura previsto una crescita zero in Giappone nel 2020 – ed è una delle ragioni per cui molti investitori sono rimasti lontani dai titoli giapponesi prima del recente rally, ma per il consensus dei gestori le tendenze strutturali positive che derivano dal piano di riforme economiche avviato da Shinzo Abe potrebbero aiutare i titoli giapponesi in particolare value.

Consulta la selezione dei migliori fondi per investire disponibile sul sito Online SIM.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

 

Articolo precedente

Value, growth o blend? Prepararsi con stile al 2020

Articolo successivo

Portafoglio 2020: è il momento di osare di più per battere l’effetto tassi sui fondi obbligazionari

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *