Il nuovo rapporto OCSE riaccende il dibattito sull’adeguatezza delle pensioni. Cominciare a investire a 30, 40 o 50 anni può fare una grande differenza perché il tempo permette al capitale di crescere e agli eventuali rendimenti di generare a loro volta nuovi rendimenti. Il tema è tornato d’attualità con l’OECD Pensions Outlook 2026, pubblicato il 4 novembre 2026. Secondo l’OCSE, gli attivi previdenziali hanno raggiunto 78.000 miliardi di dollari a fine 2025, pari al 106% del Prodotto interni lordo (PIL) dei Paesi membri. Eppure, in quasi tutti i Paesi analizzati emerge un divario tra i contributi obbligatori e quelli necessari per raggiungere determinati obiettivi di reddito pensionistico.
Il messaggio è chiaro: per molti lavoratori, affiancare alla pensione obbligatoria una pianificazione finanziaria personale può diventare sempre più importante. Ma quanto conta cominciare presto?
Pensione: perché il tempo può fare la differenza
Il principale alleato di chi investe per obiettivi lontani è l’interesse composto. Il meccanismo è semplice: quando i rendimenti vengono reinvestiti, possono contribuire a produrre ulteriori rendimenti negli anni successivi. Secondo J.P. Morgan Asset Management, nel rapporto Principles for Successful Long-term Investing 2026, iniziare presto permette di sfruttare maggiormente questo effetto. La società confronta diversi percorsi di accumulazione, mostrando come il tempo possa incidere sul risultato finale anche quando i versamenti sono contenuti.
Esempio
Immaginiamo tre persone che inizino a investire 150 euro al mese, rispettivamente a 30, 40 e 50 anni, con l’obiettivo di accumulare un capitale entro i 65 anni. Ipotizziamo un rendimento annuo costante del 4%, con capitalizzazione mensile, senza considerare imposte e costi. Si tratta di una simulazione matematica, non di una previsione dei mercati.
Pensione: la differenza di capitale la fa la durata dell'investimento
| Età inziale | Capitale versato euro | Capitale finale euro |
|---|---|---|
| 30 | 63.000 | 137.060 |
| 40 | 45.000 | 77.119 |
| 50 | 27.000 | 36.914 |
La differenza non dipende soltanto dai maggiori versamenti, ma anche dal tempo durante il quale il capitale rimane investito. Naturalmente, i rendimenti reali oscillano, possono essere negativi e non sono garantiti. Anche inflazione, costi e fiscalità incidono sul valore effettivo del capitale accumulato.
Cominciare tardi significa dover risparmiare di più?
Non esiste un’età oltre la quale sia inutile iniziare a investire. Cambia però lo sforzo necessario per raggiungere un determinato obiettivo. Se riprendiamo la simulazione precedente, per accumulare circa 137.000 euro entro i 65 anni, mantenendo la stessa ipotesi di rendimento, chi comincia a 40 anni dovrebbe investire circa 267 euro al mese. Chi parte a 50 anni dovrebbe versarne circa 557. È il costo del tempo perduto: meno anni rimangono a disposizione, maggiore può essere il risparmio periodico necessario per raggiungere lo stesso capitale.
La pianificazione deve comunque partire dalle possibilità economiche personali. Versamenti troppo elevati, che compromettono le spese quotidiane o il fondo per le emergenze, rischiano di diventare insostenibili. Anche J.P. Morgan Asset Management, nella Guide to Retirement 2026, sottolinea l’importanza di definire un obiettivo di risparmio e di incrementare gradualmente i contributi quando le condizioni economiche lo consentono.
Come costruire un capitale con i fondi comuni
I fondi possono essere uno degli strumenti per costruire nel tempo un capitale destinato a integrare le risorse disponibili durante la pensione. Attraverso un Piano di Accumulo del Capitale (PAC), o PAC, è possibile investire importi periodici in uno o più fondi, senza dover disporre immediatamente di una somma elevata.
Il PAC consente di distribuire gli acquisti nel tempo: quando il valore delle quote diminuisce, lo stesso versamento permette di acquistarne di più; quando aumenta, se ne acquistano meno. Non elimina però il rischio di perdita e non garantisce risultati migliori rispetto a un investimento effettuato in un’unica soluzione.
Fondi comuni e fondi pensione: quali differenze?
Investire attraverso fondi comuni non equivale ad aderire a un fondo pensione.
- I fondi pensione sono strumenti di previdenza complementare, disciplinati da regole specifiche e caratterizzati da un trattamento fiscale dedicato, oltre che da condizioni particolari per l’accesso alle prestazioni e al capitale.
- I fondi comuni sono invece strumenti di investimento che possono essere utilizzati per obiettivi differenti, compresa la costruzione di risorse per la pensione, senza essere vincolati esclusivamente alla finalità previdenziale.
Le due soluzioni possono essere complementari. La scelta dipende dalle esigenze di liquidità, dall’orizzonte temporale, dal trattamento fiscale e dagli obiettivi personali.
Per approfondire, leggi la differenza tra fondo pensione e PAC
IDEE DI INVESTIMENTO
Il nuovo rapporto OCSE ricorda che non basta accantonare denaro: conta anche come viene investito e quanto si riesce effettivamente ad accumulare. Per la pensione, il tempo di accumulo è un fattore chiave ma non garantisce un rendimento. Rimandare significa però rinunciare ad anni preziosi nei quali il capitale avrebbe potuto crescere.
Online SIM offre ai suoi clienti la possibilità di investire nella previdenza integrativa con fondi pensione aperti.
Tra i prodotti ci sono:
- Arca previdenza. Fondo gestito da Arca SGR che investe sui mercati finanziari con differenti profili ed è articolato in 4 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in un comparto garantito.
- Seconda Pensione. Il fondo gestito da Amundi SGR che consente di costruire nel tempo un trattamento pensionistico complementare al sistema obbligatorio investendo i contributi versati nelle differenti possibilità offerte dal fondo pensione. Il fondo è articolato in 5 comparti di investimento, differenziati per grado di rischio dal più dinamico al più prudente, e in un comparto garantito.
- Anima Arti & Mestieri. È un fondo aperto gestito da Anima SGR a contribuzione differita. Il fondo offre la possibilità di scegliere tra 5 comparti, di cui un comparto garantito. Questi con una composizione di investimento azionaria/obbligazionaria differente a seconda delle esigenze.
Aprire un fondo pensione consente di avere una rendita privata, ma come scegliere il migliore? Per evitare di sbagliare scopri come scegliere il fondo più adatto.
Note
Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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