Costruire una corretta asset allocation è la prima mossa per comporre un portafoglio di investimento vincente. L’asset allocation aiuta nel raggiungimento del primo obiettivo di un buon investimento: la diversificazione, dando la possibilità di suddividere il portafoglio in tanti spicchi che sono rappresentati da diverse classi di investimento e da prodotti (fondi comuni, azioni, obbligazioni, liquidità e così via). L’obiettivo finale è massimizzare il rendimento, calcolando il rischio, la durata dell’investimento e lo scopo per cui si investe e cercando di evitare sovrapposizioni tra classi di investimento e prodotti che possono essere strettamente correlati tra loro.
Online Sim tenendo conto dei consigli delle società di gestione globali (Allianz Global Investors, Amundi, Axa Investment Managers, Bank of America Merrill Lynch, BlackRock Credit Suisse, Columbia Threadneedle Investments, Goldman Sachs, Hermes Investment Management, Invesco, Legg Mason, Morgan Stanley, Natixis Investment Managers, Nomura, J.P. Morgan Asset Management, Pictet Asset Management, Robeco, Schroders, State Street Global Advisors) ha messo in fila le scelte di asset allocation per il 2020 valutando tutte le variabili dell’attuale scenario economico-finanziario:

Asset allocation per il medio-lungo periodo: a cosa fare attenzione

Azioni oppure obbligazioni? Meglio investire in maniera globale o concentrarsi su un singolo settore e tema? La scelta degli asset, ovvero di una classe di investimento, da mettere in portafoglio è la prima domanda a cui un investitore deve rispondere. Per farlo, ancora prima di valutare le condizioni macro e micro economiche di mercato, bisogna conoscere quale sia l’universo di soluzioni che si hanno a disposizione. Le principali classi di investimento sono: azioni, obbligazioni, liquidità e immobili sui cui si può investire singolarmente oppure si può investire su tutte attraverso un fondo comune che garantisce sempre un portafoglio molto diversificato. Ogni classe di investimento ha un rischio e per questo valutare bene quali siano i pro e i contro di un’asset class è il primo passo verso un’asset allocation ottimale. Non esiste una classe di investimento che vada a bene a priori per un investitore. Per ognuna esiste il tempo giusto in cui investire in un determinato periodo della propria vita, in base al rischio che si è in grado di sostenere, all’obiettivo che si vuole raggiungere e alla durata del proprio investimento.

Considerando un orizzonte temporale di medio-lungo termine, una volta definito il proprio grado di rischio, bisogna costruire il portafoglio in base a due concetti chiave che influenzano tutti gli investimenti:

  • la durata dell’investimento deve essere coerente con l’asset allocation, ovvero il portafoglio deve avere il tempo di arrivare al rendimento atteso. La durata serve anche a valutare il tempo entro cui calcolare una potenziale perdita che deve essere coerente al grado di rischio che si può sopportare.
  • l’obiettivo di investimento, ovvero il traguardo per cui si vuole accantonare una somma (l’università dei figli, l’acquisto di una casa, una pensione integrativa, solo per fare qualche esempio).

Bilanciare il portafoglio in base al tempo e all’obiettivo è il compito di una corretta asset allocation che può essere composta da una vasta gamma di prodotti di investimento. Spesso il fai-da-te per costruire una corretta asset allocation è complicato. Un aiuto nella costruzione di un buon portafoglio arriva dai robo advisor, che sfruttando sofisticati algoritmi matematici, offrono soluzioni di investimento in base alle esigenze e agli obiettivi dell’investitore, propongono prodotti finanziari adeguati e suggeriscono cambiamenti nell’asset allocation per sfruttare le situazioni di mercato.

Ecco due esempi di obiettivi di investimento di medio lungo termine che possono essere effettuati con un investimento minimo di 10 mila euro l’anno:

  • Investire sul futuro dei propri bambini. In questo caso è una scelta di lungo periodo che va ben ponderata, prendendo in considerazione tutta l’offerta di prodotti finanziari disponibile e valutando i bisogni a cui un minore andrà incontro da 0 a 18 anni. Può essere effettuata con prodotti più aggressivi (per esempio i fondi azionari) e con un’asset allocation dinamica che si modella nel tempo. Una buona idea può essere quella di investire sui megatrend strutturali attraverso il PAC che consente di mediare il rischio nel lungo termine.
  • Costruire una rendita pensionistica integrativa. In questo caso la scelta di asset allocation dipende dall’età in cui si comincia ad accantonare: più aggressiva e di lungo periodo per i giovani, più prudente per chi è già vicino all’uscita dal lavoro. La formula del fondo pensione è una buona scelta anche dal punto di vista fiscale, dato che la tassazione dei fondi pensione aiuta il rendimento e anche il passaggio ereditario.

Asset allocation strategica: quale per il 2020?

La parola d’ordine per il 2020 è flessibilità. Secondo le previsioni delle principali case di investimento globali consultate da Online Sim, gli investitori devono essere pronti ad adottare un’asset allocation strategica deve essere dinamica nel 2020 facendosi trovare pronti ad aumentare il rischio di portafoglio per approfittare delle occasioni di mercato.
Considerando un investimento minimo di 50 mila euro, un grado di rischio medio-alto e un orizzonte temporale di lungo periodo per investire in fondi azionari nel 2020 secondo i gestori è meglio concentrare l’asset allocation su queste idee di investimento:

  • L’Europa della sostenibilità. Secondo il consensus dei gestori il Green deal messo in campo dalla Commissione Europea che deve traghettare l’Europa verso un’economia sostenibile da qui al 2050 è un’occasione da non perdere per un investitore di lungo termine sulle azioni europee. Una buona scelta può essere un fondo azionario specializzato in ecologia che punta alla salvaguardia dell’ambiente come megatrend di lungo termine. Per una migliore diversificazione su tutti mercati azionari la scelta gusta adesso è un fondo azionario globale a stile value che è il preferito dai gestori per il 2020.
  • I due volti dell’America. Le indicazioni secondo il consensus dei gestori sono di un andamento positivo per Wall Street nel primo semestre 2020 ma bisognerà giocare in difesa nella seconda parte dell’anno in vista delle elezioni presidenziali. Il mercato americano continua a correre ma quanto può durare?
  • Nuove opportunità sui mercati emergenti. Il Coronavirus sta cambiando le carte in tavola al 2020 dei mercati emergenti, per il consensus dei gestori ci sono temi da cavalcare nel lungo periodo come la Nuova Via della Seta, che catturano il potenziale nuovo ruolo della Cina nel panorama geopolitico mondiale, meriteranno maggiore attenzione da parte degli investitori.

La flessibilità e l’aumento del rischio sono le parole d’ordine anche per la costruzione di un asset allocation obbligazionaria. Bisogna ricordare che il reddito fisso ha il compito di proteggere un portafoglio ben diversificato dalla volatilità dei mercati e fornire un reddito periodico. Per una corretta asset allocation obbligazionaria 2020 tenendo conto di un investimento minimo di 50 mila euro, un grado di rischio medio-alto e un orizzonte temporale di lungo periodo ecco alcune idee di investimento:

  • La diversificazione che punta al rendimento deve essere fatta andando a toccare il più ampio numero di asset class puntando sulla flessibilità che può essere ottenuta anche attraverso un fondo bilanciato flessibile che investe una parte del patrimonio in azioni (da un minimo del 10% fino a un massimo del 90%), e una parte in obbligazioni, che punta a rendimenti stabili nel tempo e decorrelati rispetto alla direzione dei mercati.
  • Il rendimento porta agli High Yield in Europa. Nella ricerca del rendimento i fondi obbligazionari high yield sono una buona soluzione. Il segmento High Yield europeo resta il preferito dalla maggioranza dei gestori, ma bisogna avere un orizzonte temporale adeguato e una forte attenzione sia a livello di settore che di singolo titolo.
  • Le occasioni sul debito emergente in valuta locale. Sul settore obbligazionario governativo sono favorite le obbligazioni dei Paesi emergenti con un approccio che guardi anche alle valute locali soprattutto nelle fasi in cui il dollaro si indebolisce e al fattore ESG. Secondo il consensus dei gestori, il debito sovrano dei mercati emergenti offre interessanti opportunità per il 2020 in un contesto di politiche monetarie e fiscali accomodanti.

Asset allocation: come investire la propria liquidità

Il parcheggio della liquidità non fa rima con rendimento. Qualsiasi strumento che è oggi a disposizione di un investitore per gestire la propria liquidità deve fare i conti con la politica monetaria della Banca Centrale Europea, che ha deciso di tenere il costo del denaro fermo per tutto il 2020. In questo scenario, la media di rendimento della maggior parte delle opzioni liquidità presenta dei rendimenti inferiori all’1% e, in ogni caso, al di sotto dell’inflazione, secondo un’analisi di Morningstar.
Secondo una corretta asset allocation di portafoglio di lungo termine in una fase di mercato come quella attuale la gestione della parte di portafoglio in liquidità deve tenere conto di queste regole base:

  • La somma da tenere in liquidità, pronta all’uso per qualsiasi evenienza, deve essere una parte minoritaria del proprio portafoglio di investimento e deve essere conteggiata in base alle spese a cui si pensa di andare incontro nell’arco dei prossimi 12 mesi.
  • Per valutare quanta parte del portafoglio parcheggiare in liquidità è sempre consigliabile effettuare un check-up del proprio patrimonio valutando anche l’opzione di investire in fondi obbligazionari euro a breve termine in modo da costruire una corretta asset allocation.
  • Il parcheggio della liquidità non è una buona scelta di investimento nel lungo periodo soprattutto in un contesto di tassi vicino allo zero.

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Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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