Il 27 dicembre è stato il D-day in Europa per l’avvio della più grande campagna vaccinale della storia per sconfiggere la pandemia da Covid-19.

Nel resto del mondo le vaccinazioni sono già cominciate. Gli Stati Uniti sono partiti il 14 dicembre dagli operatori sanitari, così come hanno fatto a inizio dicembre UK e Canada, mentre Russia e Cina sono partite già in estate con vaccini autorizzato solo nei loro Paesi.

In totale, secondo i calcoli di Bloomberg, a dicembre in sole tre settimane sono state vaccinate 1,8 milioni di persone in cinque Paesi e sono già pronte 8,20 miliardi di dosi che sono sufficienti a coprire più della metà della popolazione mondiale dato che ogni vaccino ha bisogno di due dosi a persona. Questo se la distribuzione fosse uniforme ma così non sarà. i Paesi occidentali più ricchi hanno accumulato dosi grazie agli accordi di fornitura con Pfizer-Biontech, Moderna e Astra Zeneca, mentre gli altri Paesi potrebbero dover attendere fino a tutto il 2022 prima di avere i primi vaccini.

La più grande campagna vaccinale della storia è anche una sfida politica e logistica.

Il vaccino di Pfizer e Biontech, per esempio, richiede due iniezioni a tre settimane di distanza. Per questo gli Stati Uniti hanno dovuto pianificare 5,1 milioni di prime dosi da distribuire prima di Natale secondo una ripartizione Stato per Stato in base alla popolazione, mentre le seconde dosi sono al momento ferme e inizieranno a essere spedite in lotti già assegnati tre settimane dopo la prima dose.
Nessuno dei vaccini autorizzati funziona con una dose soltanto e per coprire una popolazione globale di circa 7,8 miliardi di persone serviranno anni. Dopo la prima vaccinazione in due tempi, secondo dati dell’OMS, potrebbe essere necessario un richiamo annuale esattamente come si fa con l’influenza stagionale.

Monitorare le persone, le loro storie sanitarie e le loro vaccinazioni contro il Covid-19 sarà il passo successivo. Servirà un registro globale e il certificato di vaccinazione potrebbe diventare un documento aggiuntivo, una sorta di passaporto sanitario, per viaggiare, andare ai concerti, prenotare al ristorante.

Al momento, Stati Uniti e UK stanno rilasciando una scheda di vaccinazione cartacea e non è stato istituito alcun registro digitale per monitorare i vaccinati. Per ora, non esiste un sistema internazionale per verificare che una persona abbia assunto il vaccino.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sta lavorando a un certificato di vaccinazione elettronica ma richiederà tempo perché ci sono diversi problemi da risolvere: per esempio, un cittadino russo che ha ricevuto il vaccino Sputnik V non riconosciuto da altri Paesi potrà viaggiare fuori dai propri confini? Nessuno al momento sa dare una risposta in merito. Una strada potrebbe essere quella secondo cui l’OMS proceda alla modifica del suo Regolamento sanitario internazionale, chiedendo di inserire il vaccino Covid-19 come obbligatorio per viaggiare ma perché ciò avvenga serve il benestare di 194 membri dell’OMS.

IDEE DI INVESTIMENTO

L’arrivo del vaccino dà una spinta ulteriore al settore della tecnologia legato al monitoraggio sanitario digitale delle persone.

Le aziende del settore dei viaggi, le più colpite dalla pandemia, si stanno muovendo autonomamente per costruire registri telematici dei passeggeri vaccinati. 

L’International Air Transport Association (IATA), la lobby globale delle compagnie aeree, sta lavorando alla sua app mobile chiamata Travel Pass, che sta sperimentando con British Airways IAG SA prima che arrivi su Apple e Android nel primo trimestre del 2021.

Sono tante le App pronte a contendersi il mercato del passaporto di immunità da Covid-19.

International SOS, società di sicurezza di viaggio francese, ha sviluppato AOKpass che è utilizzata da Etihad Airways sui voli tra Abu Dhabi, Karachi e Islamabad in Pakistan.

Un’organizzazione no profit svizzera, sostenuta dal World Economic Forum, ha sviluppato un’App per la salute digitale chiamata CommonPass. Questa App è già utilizzata da alcune delle maggiori compagnie aeree del mondo (JetBlue, Lufthansa, Swiss International, United e Virgin Atlantic sui voli per New York, Boston, Londra e Hong Kong). La Fondazione svizzera ha inoltre già avuto colloqui con il governo giapponese per usare l’App alle Olimpiadi dell’estate 2021.

Nella partita delle App di monitoraggio delle pesone vaccinate c’è anche IBM Watson Health che ha avuto contatti con Ticketmaster, il più grande rivenditore al mondo di biglietti per concerti ed eventi sportivi.

La pandemia ha accelerato l’utilizzo della tecnologia, il vaccino faciliterà l’uso delle cartelle cliniche digitali e dell’e-health.

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Note

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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