Le ferite lasciate dal Covid-19 sulla salute delle persone sono numerose e ci vorrà tempo per guarire. Un sondaggio globale, infatti, condotto a fine 2020 in 30 Paesi, Italia compresa, ha rilevato come il 31% della popolazione mondiale sia ingrassata in media di 6 chili durante la pandemia. Il dato emerge dal sondaggio The implications of COVID-19 on our diet & health di Ipsos Mori. Questo sottolinea un aspetto cruciale dell’impatto dannoso dei lockdown sulla salute.

Il peso in eccesso non è una novità per la popolazione mondiale, ma il Covid-19 ha peggiorato la situazione. Secondo i più recenti dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2016 circa 1,9 miliardi di adulti di età pari o superiore a 18 anni in tutto il mondo erano già in sovrappeso, con 650 milioni affetti da obesità totale.

Una maggiore attenzione da parte dei consumatori verso cibi salutari era già cominciata prima della pandemia ed è probabile che continui l’aumento dell’attenzione dei consumatori alla salute e al benessere, in particolare quando si tratta di nutrizione.

Cibo sostenibile: un megatrend di investimento di lungo termine

Mangiare sano è un trend di investimento sostenibile che si basa sulle preferenze dei consumatori: meno zucchero, grassi e confezionati, più cibi più freschi e naturali; meno carne e più proteine a base vegetale. Secondo un’analisi di Robeco, questi cambiamenti nel consumo di cibo sono un megatrend di lungo termine. Per gli investitori un’opportunità di investimento se si guarda alle aziende che aiuteranno la transizione verso una produzione e un consumo alimentare più sani e sostenibili.

In particolare i punti chiave del consumo alimentare sono:

  • Alimenti e bevande a base vegetale, kit pasto e ingredienti alimentari sono i settori che secondo Robeco beneficeranno di più della trasformazione dei consumi alimentari.
  • Secondo un’analisi di Bnp Paribas Assset Management, le alternative a base di piante, microrganismi e cellule animali hanno il potenziale per guidare questo cambiamento man mano che i gusti dei consumatori si evolvono. L’assunzione di carne viene ridotta o tagliata del tutto e la domanda di tipi di alimenti alternativi aumenta (hamburger vegetali, carne e pesce coltivato cruelty free, proteine alternative).
  • L’utilizzo di tecnologie come la biologia sintetica, i big data, l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico, la robotica e l’Internet of Things sono un driver del cambiamento dell’industria alimentare. Secondo un’analisi di Axa Investment Managers l’interesse dei consumatori per le diete sostenibili si base su diversi punti: la riduzione dello spreco alimentare, le miglia aeree percorse dai cibi, le etichette verdi, l’assenza di carne, la carne coltivata in laboratorio e quella biologica.
  • L’agricoltura di precisione è un’altra area a cui prestare attenzione per le aziende che mirano a fare davvero la differenza nella consegna del cibo e nella produzione (genetica animale, nuove tecniche agricole, riduzione dell’utilizzo di acqua). Secondo una ricerca Jefferies, un’altra nicchia interessante è rappresentata dalle aziende specializzate in ingredienti. La cui crescita dei volumi è stata strutturalmente superiore rispetto a quella dei produttori di alimenti generici (3,5% negli ultimi dieci anni, rispetto allo 0,5% dei concorrenti generici).

IDEE DI INVESTIMENTO

Secondo l’analisi di Pictet Asset Management il sistema alimentare globale si trova a un punto di svolta date le crisi ambientali e sanitarie. Il tema della nutrizione è sostenuto da tre fattori:

  • L’enorme pressione sull’ambiente provocata dalla produzione alimentare offre un’importante opportunità alle società impegnate ad accrescere la sostenibilità della produzione e dei sistemi alimentari “dalla terra alla tavola”. Segmenti come agricoltura di precisione, prodotti per la salute di animali e piante e soluzioni contro gli sprechi alimentari evidenziano una solida crescita.
  • La domanda di cibi più salutari. La ricerca scientifica e la tecnologia hanno sensibilizzato l’opinione pubblica circa l’impatto di una dieta non corretta sulla salute. La pandemia di Covid-19 ha accelerato tale trend che è sostenuto dai governi per migliorare la salute pubblica. Aumenta il divario di crescita fra i cibi sani e nutrienti e i tradizionali alimenti industriali.
  • I progressi tecnologici e la maggiore familiarità dei consumatori con il digitale offrono un forte supporto alla crescita delle imprese nei settori dell’e-commerce alimentare. La nutrizione personalizzata e a tracciabilità del cibo.

Per puntare sui nuovi consumi alimentari salutari e anche sulla trasformazione dell’agricoltura ci sono sul mercato fondi azionari specializzati (Categoria Morningstar Azionari Settore Agricoltura).

Vediamo dove investono i migliori presenti sulla piattaforma di Online Sim:

  • BGF Nutrition Fund Classe E2 EUR è un azionario tematico che investe in azioni emesse da società operanti nella catena del valore del settore agricolo. In fondo investe in società operanti nella produzione, nell’imballaggio, nella fornitura e nella fabbricazione di attrezzature agricole. Nato nel 2009, rende il 33,93% a un anno secondo dati Morningstar aggiornati a maggio 2021 (+10,71% il rendimento a tre anni). Beni di consumo e materie prime sono i primi settori in portafoglio, gli Stati Uniti pesano per oltre il 43% in portafoglio.
  • DPAM INVEST B Equities Sustainable Food Trends è un azionario internazionale che investe in imprese direttamente o indirettamente impegnate nella catena di produzione e distribuzione del settore agroalimentare e di altri settori connessi e selezionate sulla base di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG). Nato nel 2007, il fondo rende il 33,15% a un anno secondo dati Morningstar aggiornati a maggio 2021 (+9,93% il rendimento a tre anni). Beni di consumo e materie prime sono i primi settori in portafoglio, geograficamente è ripartito in maniera equa tra America ed Europa.
  • DWS Invest Global Agribusiness NC è un azionario internazionale che investe in aziende che svolgano la propria attività principale nel settore agricolo o traggano benefici dallo stesso. Le società interessate operano nell’ambito della catena multistrato del valore alimentare. Nato nel 2006 il fondo rende il 31,96% a un anno secondo dati Morningstar aggiornati a maggio 2021 (+8,73% il rendimento a tre anni). Materie prime e beni di consumo sono i primi settori in portafoglio, il 47% del portafoglio è investito in America, il 23% nell’area euro.
  • Pictet – Nutrition Classe R Eur è un azionario internazionale che investe in azioni di società agricole (prodotti chimici per l’agricoltura, attrezzature e infrastrutture, prodotti agricoli e alimenti, combustibili biologici, scienze delle colture, terreni agricoli e forestali). Nato nel 2010, il fondo rende il 27,63% a un anno secondo dati Morningstar aggiornati a maggio 2021 (+9,08% il rendimento a tre anni). Beni di consumo e materie prime sono i primi settori in portafoglio, gli Stati Uniti pesano per oltre il 45% in portafoglio.

Scopri i fondi ESG disponibili sulla nostra piattaforma per investire in modo sostenibile sui trend di lungo termine della sostenibilità ambientale.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Articolo precedente

Portafogli modello: come costruire un’allocazione multi-scenario

Articolo successivo

Banche centrali e valute virtuali: come cambia il mercato dei pagamenti

Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *