Le donne investono il 29% in meno rispetto agli uomini, ma quasi 2 su 3 intendono investire di più nel 2022. Ad affermarlo è una ricerca condotta N26, la banca 100% digitale, su un campione di 1.483 donne residenti in Italia, analizzando le abitudini e le propensioni di chi investe regolarmente e di chi, invece, non si è mai dedicata a questa attività. Ma qual è correlazione tra parità di genere e risparmio? Senza dubbio la mancanza di reddito disponibile che è la motivazione principale che limita gli investimenti per il 42% delle donne intervistate o che impedisce al 52% di iniziare a risparmiare.

Il gap retributivo delle donne è evidenziato dai dati di Eurostat da cui emerge che in Europa in media le donne guadagnano il 14,1% in meno all’ora a parità di posizione. In Italia, le donne guadagnano in media il 10% in meno rispetto agli uomini, secondo dati Istat. Da ottobre 2021 la parità di retribuzione tra uomo e donna è una legge in Italia, ma gli effetti si vedranno nel lungo termine.

Risparmio e parità di genere: il nodo delle pensioni

L’incertezza sulla stabilità finanziaria presente e futura è un deterrente all’investimento per un terzo delle donne intervistate nella ricerca condotta da N26. Il gap resta infatti anche quando si guarda alla pensione. Secondo dati Ocse, le donne over 65 hanno un trattamento previdenziale del 25% inferiore a quello degli uomini. In Italia il divario previdenziale è superiore al 37% secondo quanto riporta l’Inps a luglio 2022.

Le donne non investono anche per scarsa conoscenza e fiducia nei prodotti finanziari. La prova è che per colmare il gap pensionistico sono ancora poche le donne che acquistano fondi pensione. Lo dimostra l’ultima relazione Covip da cui emerge il tasso di partecipazione ai fondi pensione: il 61,8% degli iscritti è di sesso maschile e il dato sale al 73% per i fondi negoziali.

IDEE DI INVESTIMENTO

La parità di genere, non solo tra sessi ma anche tra razze, culture, reddito e istruzione è al centro dell’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030. Secondo gli ulti dati del World Economic Forum (WEF), prima del virus servivano 95 anni per raggiungere la parità di genere, oggi ne serviranno almeno 135.

Per investire sull’uguaglianza di genere e combattere il gender pay gap Online SIM offre un portafoglio modello che punta sull’uguaglianza di genere che ha un rendimento annualizzato del 9,02% (dati aggiornati ad agosto 2022). Costruito in collaborazione con Main Street Partners, boutique finanziaria inglese specializzata in ESG.

portafoglio modello uguaglianza di genere

Investe in fondi tematici con un preciso obiettivo di investire nella parità di genere e su fondi generalisti che puntano su aziende ben posizionate su alcune metriche legate al tema (per esempio, percentuale di donne in CdA, percentuale di donne nel top management, la soddisfazione degli impiegati). Queste metriche vengono ricalcolate periodicamente e comunicate all’investitore in modo da dargli il senso di un investimento tangibile con degli obiettivi chiari e trasparenti.

Scopri anche i fondi ESG disponibili sulla nostra piattaforma per investire sui trend di lungo termine della sostenibilità ambientale e sociale.

Note

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

Giornalista segue da oltre 20 anni le dinamiche del mercato del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e dei protagonisti del mondo degli investimenti. Prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vicecaporedattore di Panorama Economy (Gruppo Mondadori).
Nel 2015, dopo la lunga carriera nella carta stampata economica, è passata alla comunicazione come responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content occupandosi di progetti editoriali in diversi settori (risparmio, finanza, assicurazioni).
Dal 2015 cura, inoltre, la redazione dei contenuti del Blog di Online SIM, che oggi conta oltre 1200 articoli.

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