Elon Musk è abituato a fare annunci con anni di anticipo rispetto alla concreta realizzazione delle sue idee. Il fondatore di Tesla ha rivoluzionato lautomotive introducendo la guida autonoma. Con Space X vuole entrare da protagonista nel turismo spaziale. Non fa eccezione la dichiarazione dell’arrivo, entro il 2022, del prototipo di un robot umanoide progettato per sostituire l’uomo in lavori pericolosi, ripetitivi e noiosi e rispondere ai comandi vocali del proprietario.

Il robot di Musk sarà alto 173 centimetri per 57 chili. Potrà portare fino a 20 chili e si chiama Optimus. Ricorda molto da vicino il robot tuttofare Caterina del film Io e Caterina del 1980, nel quale il protagonista, Alberto Sordi, diventa in qualche modo succube della donna meccanica. L’obiettivo di Musk non è quello del film: Optimus dovrà essere un alleato dell’uomo e facilitargli la vita.

La tecnologia utilizzata per Optimus è la stessa che Tesla ha sviluppato per le auto a guida autonoma. Il robot umanoide di Musk sarà limitato a una velocità di camminata di 8 chilometri all’ora in modo da consentire alla maggior parte degli umani di fermarla se necessario. Pensato per compiere lavori fisici il robot umanoide di Tesla è solo uno dei tanti prototipi a cui ricercatori e aziende stanno lavorando da anni, in particolate nel settore agricoltura.

Gli esperimenti di robot umanoidi

Oltre 10 anni fa Atsuo Takanishi, professore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica Moderna dell’università giapponese di Waseda, presentò Kobian. Questo era il primo robot in grado di avere espressioni e gesti umani. Poi sono arrivati prototipi di robot che piegano i vestiti, che puliscono la lettiera del gatto, che promettono di fare le tate ai bambini. Come Aristotele il progetto di Mattel lanciato nel 2017 e poi abbandonato perché pericoloso per la crescita.

Ogni anno nascono nuovi prototipi di robot che promettono di fare cose in sostituzione dell’uomo con obiettivi diversi. Amazon, per esempio, lavora da tempo sul progetto del robot che riconosce le emozioni umane con un dispositivo indossabile a comando vocale per monitorare il benessere e la salute.

Secondo The American Society of Mechanical Engineers (ASME) che monitora il mercato della robotica, sono almeno una decina i prototipi di robot umanoide da tenere d’occhio per un possibile e concreto utilizzo nel medio termine.

I robot umanoidi più interessanti

Vediamo quali sono:

  • T-HR3 è un robot umanoide che imita i movimenti del suo operatore umano, come un avatar del mondo reale. Introdotto inizialmente da Toyota nel 2017, è stato aggiornato per le Olimpiadi di Tokyo e può camminare in modo più naturale. Nato a servizio della mobilità, in futuro potranno eseguire interventi chirurgici e aiutare i caregiver a svolgere il proprio lavoro da remoto.
  • Sophia è un robot umanoide sociale sviluppato da Hanson Robotics con sede a Hong Kong. Grazie all’intelligenza artificiale e all’apprendimento automatico, Sophia è in grado di riconoscere i volti e le attività umane. Nel mentre apprende e sviluppa anche la propria forma di intelligenza sociale ed emotiva. Sophia è anche diventata la prima cittadina robot al mondo e la prima ambasciatrice robot per le Nazioni Unite. Sul suo sito web c’è un’intera biografia scritta da Sophia che si definisce una vera ragazza elettronica dal vivo.
  • Amelia è il leader di mercato degli umanoidi digitali. Creato per fornire un servizio clienti, è stato sviluppato dalla società Amelia del gruppo IPsoft fondato da Chetan Dube. Questo robot utilizza la cosiddetta “attivazione diffusa” per imitare la capacità del cervello umano di passare in modo flessibile tra contenuti diversi. Si comporta come un essere umano, ma è interamente virtuale. Ha emozioni, impara dalle esperienze, intrattiene conversazioni in tempo reale e trova soluzioni alle richieste.
  • Vyommitra, creato dall’Istituto indiano di ricerca spaziale (ISRO), è un umanoide a metà. E’ stato progettato per la missione spaziale Gaganyaan prevista nel 2022 con un veicolo senza equipaggio. Il robot è programmato per condurre esperimenti di microgravità e test dei sistemi per garantire la sopravvivenza. E’ il futuro viaggio sicuro di un equipaggio di astronauti indiani per celebrare la prima missione spaziale umana dell’ISRO.
  • Pepper di SoftBank Robotics è stato progettato per leggere le emozioni e per lavorare con il pubblico. Come receptionist, nella vendita al dettaglio e, persino, come tata. Ora Pepper viene fornito con un ambiente di sviluppo integrato educativo (IDE), chiamato Tethys. Questo è stato creato per insegnare agli studenti come programmare. Utilizzando il software, gli studenti possono programmare l’umanoide in modo che si muova, parli, gesticoli e mostri diversi messaggi sullo schermo, il tutto in tempo reale. L’obiettivo dell’azienda è di formare una futura generazione di ingegneri e robottisti.

IDEE DI INVESTIMENTO

I robot sono disponibili in molte forme e dimensioni. Ma, forse, i più accattivanti e accettabili sono quelli che assomigliano all’uomo. I robot umanoidi sono utilizzati per la ricerca e l’esplorazione dello spazio; l’assistenza personale e la cura; l’istruzione e l’intrattenimento; la produzione e la logistica; le pubbliche relazioni e l’assistenza sanitaria; e sono un business in espansione.

In particolare:

  • Secondo Statistics Market Research Consulting il mercato globale dei robot umanoidi potrebbe raggiugere i 13 miliardi di dollari entro il 2026.
  • La robotica non solo umanoide è una scelta tematica di investimento ciclica e di lungo termine e la pandemia da Covid-19 ha dato una spinta a soluzioni innovative che attraverso Big Data e AI.
  • Secondo l’analisi di Pictet Asset Management, il settore nei prossimi trimestri sarà teatro di una stagione di fusioni e acquisizioni che rappresentano una opportunità di investimento.

Per investire sulla robotica ci sono fondi azionari tematici venduti sul mercato italiano. Tra questi ci sono:

  • Candriam Equities L Robotics & Innovative Technology Classe C Eur Acc è un azionario internazionale nato nel 2017 (+18,83% il rendimento da gennaio 2021 secondo dati Morningstar aggiornati ad agosto 2021). Il fondo investe in azioni di società che operano in ambito tecnologico e robotico, tramite una gestione discrezionale. Il 64% del portafoglio è investito in Usa.

cadriam

  • CS (Lux) Global Robotics Equity Classe BH Eur Acc è un azionario (+11,97% il rendimento da gennaio 2021 secondo dati Morningstar aggiornati ad agosto 2021). Il fondo investe il 73% del portafoglio nel settore tecnologia e oltre il 58% in Usa.

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  • Pictet – Robotics Classe HR Eur è un azionario internazionale nato nel 2015 (+11,70% il rendimento da gennaio 2021 secondo dati Morningstar aggiornati ad agosto 2021). I settori in cui investe sono: applicazioni e componenti di robotica, automazione, sistemi autonomi, sensori, microcontrollori, stampa 3D, elaborazione dati, tecnologia di attuazione e riconoscimento di immagini, movimento o vocale e altro tecnologie e software abilitanti. Il fondo investe il 72,8% del portafoglio in Usa.

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Note

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Autore

Roberta Caffaratti

Roberta Caffaratti

E' responsabile delle attività di editoria aziendale e di content marketing di Lob Pr+Content. Ha seguito per anni il settore del risparmio gestito prima come caporedattore di Bloomberg Investimenti e poi vice caporedattore di Panorama Economy (gruppo Mondadori). E' stata chief content web manager di News 3.0.

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